L'EVOLUZIONE DEI VELENI
di e con Riccardo Naldini
in collaborazione con Blanca Teatro
video a cura di Studio Nari e Enrico Mercuri; foto di scena di Emiliano Pona
consulenza al progetto: “X”
L'evoluzione umana si è fermata o sta continuando la sua folle corsa verso chissà quale misterioso progetto di mutazione?
La politica ci può cambiare? E noi possiamo cambiare la politica?
Quanto subiamo certe scelte apparentemente non nostre?
Siamo tutti condizionati? E da chi? Da cosa?
Da tempo si assiste al moltiplicarsi di spettacoli che parlano di vicissitudini più o meno drammatiche dell'attualità ma che vanno a pescare in spazi geografico-temporali ben distanti dalla realtà italiana odierna : la prima guerra, la seconda, i Desaparecidos, le donne Pakistane, l'infibulazione, la guerra nella ex Jugoslavia e altro ancora. Più lontano geograficamente o temporalmente è, meglio è! Perché così in pochi parlano della nostra attualità? Non ne abbiamo a sufficienza? Gli "altri" ci sembrano messi peggio di noi? Che presunzione e quanta cecità. C'è una sorta di autocensura? Ci vergogniamo troppo? Abbiamo paura di pestare i piedi a qualcuno, essendo il nostro un paese ormai in tutto e per tutto dominato dalle tante mafie, legali o di potere, piccole o grandi che siano? L'Italia si è fermata al dopoguerra o poco più? Ecco allora, sei personaggi e mezzo per raccontare un'Italia vista dal basso. Con occhi ingenui ma molto arrabbiati. Con semplicità e senza troppi fronzoli. Si parlerà di quello che ci circonda, del pensiero comune, della percezione che la gente ha di quello che ci succede e soprattutto di come questo viene percepito. Di quella sensazione da "senza via di scampo" che si respira ovunque e da chiunque. Della politica, dello stato sociale, della religione, dell'amore e dell'odio, della vita e della morte, di come fare una "vera" rivoluzione e dare un senso alla nostra vita. In una parola: della rabbia.
Riccardo Naldini, prima di dedicarsi interamente al Teatro compie studi di danza classica e moderna in Italia e all’estero. Si diploma alla Scuola di recitazione Laboratorio Nove e prosegue la sua formazione professionale frequentando stage a Mosca e a Marsiglia. Attore di grande versatilità partecipa ad importanti produzioni teatrali lavorando con registi quali Carlo Cecchi, Angelo Savelli, Barbara Nativi, Giancarlo Cauteruccio; nel cinema con i fratelli Taviani ed in televisione (“Don Milani” per la regia dei fratelli Frazzi). Firma inoltre come regista e come autore molti lavori teatrali, insegna recitazione, organizza e gestisce laboratori di formazione teatrale.
|