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PAN NOSTRALE
La Fondazione dell'Ottava-Accademia di Letteratura Orale
   


MARZO
GIO 4 ore 21.00




PIA DEI TOLOMEI

concerto in ottava rima

con Francesca Breschi voce, Monica Demuru voce, Chiara Riondino voce
Mirko Guerrini sassofoni, flauti, ewi and sound processing
Simone Santini sassofoni, oboe, ewi and sound processing
introduce Davide Riondino


La Pia dei Tolomei è un poema in ottava rima che racconta le disavventure della Malmaritata Pia in un tenebroso medioevo, reinventato nell’ottocento da Sestini prima e da Niccheri poi. Il poema di Niccheri, 64 ottave, veniva raccontato a memoria da contadini e contadine in toscana e passando di bocca in bocca, lo cantavano per incantarci senza averne da nessuna parte una copia scritta.

Le cantanti eseguono l’antico poema e reinterpretano le melodie tradizionali dell’ottava rinnovandole con le loro vocalità e le loro specifiche caratteristiche. Il racconto cantato a più voci ritrova l’immediatezza e la forza che ne hanno fatto per tanti anni un piccolo capolavoro dell’epica popolare

Pia dei Tolomei fu identificata, secondo una tradizione legata agli antichi commentatori della Divina Commedia, come la Pia citata da Dante nel V canto del Purgatorio: una donna molto dolce che vuole, come unico scopo, essere ricordata in terra. Nel testo del canto si legge come una certa Pia si trovi tra i morti che hanno subito violenza e si sono pentiti solo in fin di vita, e che assieme ad altre anime scambia alcune parole con Dante.

"Ricordati di me che son la Pia:
Siena mi fé, disfecemi Maremma
salsi colui che inanellata pria
disposando, m'avea con la sua gemma"

La struttura metrica dell'ottava rima è formata da otto versi endecasillabi combinati con rime alternate e due versi finali con rima baciata.
L'obbligo di rima è la regola formale che lega nel contrasto le ottave fra loro, obbligando appunto il poeta a riprendere ogni volta la rima dalla chiusa precedente.



 
 
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