Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
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RIFREDI SCUOLA 2006-2007

SCIENZA E TEATRO
TEATRO E LETTERATURA: I CLASSICI ITALIANI
TEATRO ED IMPEGNO CIVILE: RIFLESSIONE CONTRO LA PENA CAPITALE


iniziativa indirizzata alle scuole secondarie superiori e alle terze classi delle medie inferiori

INTRODUZIONE

Il Teatro di Rifredi apre la stagione Scuola 2006-2007 mettendo a segno un risultato davvero eccezionale: quota 120.000, ossia 120.000 presenze di studenti e insegnanti degli Istituti superiori dell’intera Provincia di Firenze che hanno aderito ai nostri programmi.
Un risultato molto lusinghiero che ci ripaga degli importanti investimenti fatti dalla nostra struttura in questo specifico settore.
Tale risultato non sarebbe stato possibile se non avessimo operato con una progettualità mirata al mondo della scuola e differenziata nelle tematiche, con spettacoli di alto livello e di lunga tenitura (siamo oltre le 800 repliche!!!); e se non avessimo aperto un dialogo costante con gli insegnanti che ci hanno seguito, dato fiducia e incoraggiato con sollecitazioni e suggerimenti; e con gli studenti che attraverso schede e questionari ci hanno permesso ogni anno di monitorare la proposta e di migliorare l’offerta. Oggi possiamo dire che il prodotto teatrale è entrato a pieno titolo nel processo educativo, e a dispetto delle persistenti difficoltà burocratiche e logistiche, il teatro viene usato dagli insegnanti come uno strumento di educazione.
Pertanto un sincero ringraziamento all’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze che ci ha costantemente sostenuto in tutti questi anni e alla fiducia dei circa seicento insegnanti che ogni anno ci rinnovano la loro attenzione. Noi continueremo ad investire nel teatro per la scuola perché crediamo non solo che l’esperienza teatrale possa essere un’esperienza di innovazione nei processi di conoscenza, ma anche che appassionare oggi i giovani al teatro significhi puntare su un futuro di cittadini più consapevoli.

Giancarlo Mordini
Presidente e Direttore Artistico
Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi

PRESENTAZIONE

Il progetto “Rifredi Scuola”, si inserisce nell’ambito delle proposte formative della Provincia di Firenze articolate all’interno del programma Pianeta Scuola – Costruttori di cittadinanza.
Attraverso questi interventi la Provincia intende favorire la partecipazione attiva dei giovani, rendendoli protagonisti del proprio percorso di vita e di formazione, e valorizzare la ricchezza di cui gode il territorio in termini di soggetti, enti, istituzioni e associazioni. Un patrimonio fatto di risorse umane e culturali, di esperienza e di competenza.
La ricerca di metodi didattici originali, come il teatro, rappresenta concretamente uno strumento utile a soddisfare le esigenze di un coinvolgimento attivo del pubblico più giovane come canale di diffusione di cultura e sapere attraverso un metodo interattivo e stimolante.
Come Provincia di Firenze e in particolare come Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Formazione Professionale, siamo inoltre convinti del ruolo attivo che le istituzioni culturali possono avere nello sviluppo sociale del nostro territorio e di come la sinergia dei soggetti operanti, rappresenti il vero valore aggiunto per la crescita della nostra collettività.

L’Assessore all’Istruzione e alla Formazione Professionale
della Provincia di Firenze
Elisa Simoni


SCIENZA E TEATRO

Il progetto Scienza e Teatro intende contribuire, attraverso gli strumenti della rappresentazione teatrale, della contaminazione e dell’interferenza, ad abbattere la nefasta divisione tra discipline umanistiche e discipline scientifiche, responsabile tra l’altro dell’attuale paradosso di una società formalmente scientista e tecnicista ma ampiamente in balia di derive inculturali ed irrazionali.
Con questo progetto Pupi e Fresedde vuole portare in primo piano una tematica di cruciale importanza per il futuro delle giovani generazioni - l’auspicabile diffusione della mentalità scientifica nel contesto di una rinnovata dimensione umanistica della nostra società contemporanea – realizzando importanti collaborazioni con prestigiosi studiosi ed istituzioni del mondo scientifico fiorentino e nazionale.
Iniziato nel 2003, il progetto ha ottenuto un grande successo con i due spettacoli su Galileo e la nascita della scienza moderna (evento esemplare per l’unione di tematiche umanistiche, scientifiche e teatrali) e Dottor Faust e le inquietudini della bioetica (particolarmente gradito ai giovani per i suoi risvolti fantascientifici, da Frankestein e Blad Runner).
Accanto a questi, una serie di proposte più leggere e mirate che vanno dal bizzarro “Zio Petros e la congettura di Goldbach”, apologo sulla matematica del greco Doxiadis, alle curiose iniziative messe in campo per celebrare l’Anno Mondiale della Fisica, come l’omaggio ad Einstein dei due fratelli Poli (il professor Mario e l’attrice Lucia).
La nuova produzione di quest’anno è una divertente trascrizione scenica del bel libro dello storico della matematica Enrico Giusti “La matematica in cucina” che realizzeremo all’interno ed in collaborazione con Il Giardino d’Archimede – un museo per la matematica.

 


da lunedì 16 a sabato 21 ottobre ore 10.00
giovedì 19 e venerdì 20 ottobre ore 21.00

SPETTACOLO nuova produzione
Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Teatro Stabile di Innovazione Firenze
LA MATEMATICA IN CUCINA
dall’omonimo libro di Enrico Giusti
in collaborazione con
Il Giardino di Archimede - un Museo per la Matematica
con il contributo di Fondazione Carlo Marchi

La cucina è il luogo dei profumi e dei sapori e non c'è posto per numeri o formule. La cucina è dunque uno dei posti dove meno ci si aspetterebbe di trovare la matematica, fatta eccezione per qualche dato numerico nelle ricette - quattro uova e due cucchiai di farina, porzione per due, quattro o sei persone - o minuzie del genere. Ma a guardare meglio, dietro i frullati e le fritture, emergono altri meccanismi che regolano il funzionamento e la struttura degli oggetti e dei fenomeni casalinghi e che celano al loro interno una grande quantità di matematica spesso tutt'altro che elementare.
L'importante è saper porre domande, come fanno appunto i due protagonisti, Gianni e Pinotto, due amici molto diversi tra loro. Gianni è infatti un matematico, grande cultore dei piccoli segreti di questa nobile scienza, e Pinotto è un giornalista scrittore appassionato di poesia, un po’ scettico ma curioso dei discorsi un po’ astrusi di Gianni. Il loro abituale luogo d’incontro, spirituale e materiale, è la cucina. Così, durante la preparazione di un’insalata e di un piatto di spaghetti, vengono affrontati discorsi del tipo: perché le salsicce cuociono più in fretta dell'arrosto? Qual è la forma migliore per un boiler? Perché il getto d'acqua che esce dal rubinetto si restringe scendendo verso il basso? Ogni oggetto può diventare lo spunto per un lezione di matematica calata nella realtà, sfatando la leggenda di una disciplina evitata da molti perché troppo astratta.
“La matematica in cucina”, tutto ambientato tra pentole e fornelli, svela inaspettati sapori matematici e si propone come una gustosa ricetta per tutti quelli che la matematica hanno sempre stentato a digerirla.

 

TEATRO ED IMPEGNO CIVILE: RIFLESSIONE CONTRO LA PENA CAPITALE

Prosecuzione della campagna di alfabetizzazione CONTRO LA PENA CAPITALE.

Il lavoro svolto nelle scuole toscane sul tema della pena di morte ha conseguito una rilevante quantità di contatti con insegnanti ed educatori. Il modello di continua integrazione tra proposta spettacolare, programmi didattici e contributo delle associazioni umanitarie costituisce la base imprescindibile per l’ulteriore sviluppo di questo fervido rapporto. Dopo la pluriennale ripresa dello spettacolo "Ultimo giorno di un condannato a morte" di Victor Hugo che ha totalizzato 5700 giovani spettatori, si tratta ora di proseguire la via intrapresa senza soluzione di continuità: il testimone venne raccolto da Honorè de Balzac con "Memorie del boia", nell’apprezzata riscrittura sostenuta dalla Regione Toscana ed accolta dal plauso degli insegnanti nella produzione del 2004. Lo spettacolo trova un valore aggiunto nella collaborazione per la realizzazione dell’impianto scenografico di un pittore di fama mondiale come Emanuele Luzzati, oltre che nel prezioso riconoscimento di Miglior Testo Teatrale 2005 consegnato presso il Teatro Nuovo di Salerno nello scorso febbraio. Gli unanimi consensi artistici si sono in questo caso intrecciati con il forte apprezzamento degli operatori umanitari (Amnesty International e Comunità di Sant’Egidio), determinando in "Memorie del boia" un valido supporto per le campagne di sensibilizzazione sul tema della pena capitale.
Grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze lo spettacolo viene riproposto alle scuole nel 2006 in occasione della Festa della Toscsna tradizionalmente dedicata alla tutela dei diritti umani.

mercoledì 29, giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembre ore 10.00
giovedì 30 novembre, venerdì 1 e sabato 2 dicembre ore 21.00

SPETTACOLO ripresa
Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Teatro Stabile di Innovazione Firenze
con il contributo di Regione Toscana
MEMORIE DEL BOIA
liberamente tratto da “Memorie di Sanson” di Honorè de Balzac
scritto e diretto da Stefano Massini
con Amerigo Fontani, Antonio Fazzini, Elena D’Anna
scene di Emanuele Luzzati e Roberto Rebaudengo, realizzate da Michele Ricciarini
costumi di Micol J.Medda
luci di Alfredo Piras
durata: 1 ora e 10 minuti

Inverno del 1829. Parigi è sospesa in una notte silenziosa e gelida: nevica da sei ore, la città è deserta. E fra cento strade spazzate dal vento ce n’è una ancora più cupa: è Rue d’Albouy, dove abita Sanson, il vecchio boia. Provato, stanco, malato, ma soprattutto solo, sdegnato dal mondo per quelle mani lerce di sangue. Cosa resta del boia? Resta il ritratto di un uomo cinico, assuefatto alla morte, parente stretto del dolore e della violenza estrema. Resta la beffa di portare un nome che da oltre due secoli è sinonimo di una condanna: vivere per dare morte, senza scelta alcuna. Quali ombre possono agitare la notte del boia? Quali visite possono varcare la sua soglia? Quali domande possono attanagliare il re della ghigliottina? E infine quali specchi riflettono davvero l’immagine del vecchio Sanson? Fra le pareti anonime di una camera da letto si snoda un dialogo impietoso, profondo, tutt’altro che pacifico. Una vera inchiesta sull’eroe del patibolo, una sfida per scavare a fondo fra i pensieri, gli incubi, i ricordi del Carnefice Pubblico. Un confronto denso di incognite che assedia i giocatori come la più lucida ed estrema delle partite a scacchi.

 

TEATRO E LETTERATURA

Il progetto Teatro e Letteratura intende da una parte analizzare i rapporti tra letteratura, letteratura teatrale e teatro e dall’altra utilizzare lo strumento teatrale per avvicinare in maniera originale e spigliata alcuni capolavori della nostra letteratura nazionale. Una miriade di testimonianze di insegnanti ed allievi, attesta come gli obiettivi di questo progetto siano stati largamente raggiunti e ci apprestiamo dunque a riproporne un qualificato e fortunato segmento, nella consapevolezza della persistenza della validità del lavoro fatto e per dare la possibilità di usufruirne anche a nuove generazioni di studenti che sono andati a sostituire i primi beneficiari della nostra quinquennale iniziativa.

Un’altra importante caratteristica di questo progetto consiste a nostro avviso nella possibilità di stabilire un rapporto diretto tra teatro e grande letteratura che ci permette di sviare le secche di una drammaturgia contemporanea impoveritasi nell’imitazione di linguaggi naturalistici di stampo cinematografico o televisivo e in difficoltà a confrontarsi con i temi forti dell’Umanità e della Storia.
Non solo quindi avvicinamento a testi utili per lo svolgimento dei programmi scolastici, ma anche avvicinamento a tematiche utili per la comprensione di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Ritorna per il prossimo anno scolastico uno degli spettacoli più riusciti ed apprezzati del progetto Teatro e Letteratura, quello dedicato a Ludovico Ariosto, con l’aggiunta di due nuove produzioni questa volta dedicate a Dante e Goldoni, che costituiscono una proposta mirata e qualificata del meglio della nostra letteratura nazionale.

da mercoledì 13 a martedì 19 dicembre ore 10.00
venerdì 15 e sabato 16 dicembre ore 21.00

SPETTACOLO ripresa
Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Teatro Stabile di Innovazione Firenze
LA FURIOSA COMMEDIA
scrittura scenica di Angelo Savelli da “Orlando furioso” di Ludovico Ariosto
con Giacomo Bogani, Andrea Bruno Savelli, Valentina Bruscoli, Giovanni Fochi, Massimo Grigò,
Riccardo Naldini, Nicola Pecci, Marzia Risaliti, Tiziano Veltri
scene di Michele Ricciarini
luci Roberto Cafaggini
durata: 1 ora e 40 minuti

“La furiosa commedia” è una estrosa versione teatrale di quel capolavoro della letteratura italiana che è “L’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto. Angelo Savelli ha affrontato questa sterminata opera con molta libertà e fantasia ma anche con grande rispetto per i suoi caratteri più profondi, tra cui spiccano la gioiosa ironia dell’autore ferrarese ed il suo disincanto per le vicende degli uomini; non solo per le loro sempiterne smanie guerresche ma anche per le loro patetiche pene amorose.
Una riduzione fresca e disinvolta, interpretata da un gruppo di bravi giovani attori capaci di trasmettere ad un pubblico di tutte le età la poesia, il divertimento e la modernità di un opera senza tempo, quasi “shakesperiana”, dove la vita non è che una rumorosa favola raccontata da un gruppo di commedianti lunatici. E che non significa nulla.

 

da lunedì 15 a sabato 20 gennaio ore 10.00 e
da lunedì 22 a sabato 27 gennaio ore 10.00

CONFERENZA-SPETTACOLO nuova produzione
Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Teatro Stabile di Innovazione Firenze
AD ORIENTE DI GOLDONI
di Angelo Savelli
consulenza del Prof. Siro Ferrone
con Andrea Bruno Savelli, Massimo Grigò, Marzia Risaliti
durata: 1 ora e 20 minuti

Fin dai tempi di Marco Polo, Venezia, grazie ai suoi traffici commerciali, è stata l’indiscusso punto d’incontro tra le culture dell’estremo oriente, del nord Europa e di tutto il bacino del Mediterraneo. Nella variegata produzione teatrale del veneziano Carlo Goldoni non poteva dunque mancare un confronto con il mondo orientale. E questo avviene non soltanto con il celeberrimo “Impresario delle Smirne”, ma anche con la meno conosciuta “Sposa persiana”, primo tassello di una trilogia che annovera anche “Ircana in Julfa” e “Ircana in Ispan”, senza dimenticare la spassosa “Lucrezia romana in Costantinopoli” e il cupo dramma in musica “Oronte re dei Sciti”.
La nostra conferenza spettacolo propone un viaggio fantasioso e divertente attraverso queste opere, ancorandole didatticamente ai grandi temi sociali del teatro goldoniano, alle riflessioni sul “meraviglioso” e sul “realismo” nella riforma goldoniana, e al quadro generale dei rapporti tra Oriente ed Occidente, tema ancora di scottante attualità.

posti limitati (100 persone)


da martedì 13 a sabato 17 febbraio ore 10.00 e
da lunedì 19 a lunedì 26 febbraio ore 10.00
venerdì 23 e sabato 24 febbraio ore 21.00, domenica 25 febbraio ore 16.30

SPETTACOLO nuova produzione
Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Teatro Stabile di Innovazione Firenze
NEL MEZZO DEL CAMMIN
CANTI E CANZONI DALL’INFERNO DI DANTE

di Angelo Savelli
da La Divina Commedia di Dante Alighieri
con Andrea Bruno Savelli, Massimo Grigò,Nicola Pecci, Marzia Risaliti
durata: 1 ora e 30 minuti
È possibile far convivere i versi di Dante e le canzoni dei Beatles e di De André? Noi pensiamo che è non solo possibile ma anche necessario. Questo è il destino dei classici: studiati, amati, odiati, rispettati, traditi... restano sempre se stessi, capaci di evocare non solo lo spirito del loro tempo ma anche le tracce oscure del nostro. Per questo è necessario che i giovani non contrappongano acriticamente l’attardarsi sulle spoglie inerti del passato all’urgenza delle eccitanti pulsioni della loro contemporaneità. Non lasciamo i classici, ne tantomeno Dante, a dormire sugli allori. Costringiamolo a dialogare con noi, alla pari, in tutta libertà e creatività, e poi, una volta scoperto, avremo tutto il tempo per approfondirlo e collocarlo giustamente nello scranno che gli compete. Quanti giovani d’oggi “nel mezzo del cammin” della loro vita si sono persi e hanno dovuto affrontare un viaggio catartico nel loro piccolo inferno personale prima di riuscire a riveder le stelle? Quanti Virgili reali o immaginari hanno fortunatamente incontrato o si sono inventati nel loro girovagare: a volte un amico, a volte una poesia, altre volte una canzone… Lasciamo che si compia questa interferenza, questo cortocircuito tonificante: tra Paolo e Francesca e Jim Morrison… tra Ulisse e Battiato…