Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
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 compagnia __ PROGETTI


La separazione fra arte e scienza
non solo è oggettivamente erronea,
ma è anche dannosa.
Sottrae alla scienza la forma del “gradevole”
ed all’arte il suo contenuto.
Paul Feyerabend

Caratteristiche del progetto

Il progetto “Scienza e Teatro” continua e, per certi versi, innova l’ormai consolidata attività progettuale del Teatro Stabile d’Innovazione Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi di Firenze, concretizzatasi in questi anni soprattutto attraverso tematiche storiche, letterarie e formative, come nel caso degli apprezzatissimi progetti “Teatro e Letteratura”, “Teatro ed Educazione” e “Teatro ed Impegno Civile”.

Il progetto “Scienza e Teatro”, servendosi degli strumenti della rappresentazione teatrale, della contaminazione e dell’interferenza, intende contribuire ad abbattere la dannosa divisione tra discipline umanistiche e discipline scientifiche, rendendoci più familiare il sapere scientifico; sapere che si è fatto oggi talmente complesso e specializzato da produrre una sorta di rinuncia alla sua comprensione da parte della gran massa dei cittadini, i quali si limitano, per il proprio benessere individuale, ad usufruire “a scatola chiusa” dei suoi prodotti finali, affidando poi invece le proprie aspettative di conoscenza del mondo a pratiche e derive sconfinanti nell’incultura, nell’irrazionale e nella superstizione.

Il teatro - spazio d’incontro di linguaggi complessi: letterari, verbali, fisici, iconici, musicali, ecc. - può dare un suo importante e specifico contributo a tentare di far dialogare questi due mondi solo apparentemente distanti. Ma per far questo occorre contrastare quell’inveterata tendenza per cui tanti uomini di teatro e di cultura stentano ad assimilare nel loro lavoro le nuove prospettive aperte dalle conquiste della scienza ed a tradurle in immagini e visioni del mondo, come se poesia, musica, letteratura vivessero in un universo privilegiato, caldo e fantasioso, parallelo a quello reale, freddo e raziocinante.

Il progetto “Scienza e Teatro” si propone dunque concretamente di promuovere e sollecitare, per quanto è nelle sue possibilità, tutte le occasioni di scambio tra artisti e scienziati, tra produzioni artistiche e istanze scientifiche, nella prospettiva della diffusione di una mentalità laica, curiosa, critica e ragionevole, nel contesto di una rinnovata dimensione umanistica della nostra società contemporanea.

Collaborazioni e consulenze

Nello spirito dell‘integrazione tra le due discipline, caratteristico di questo progetto, la compagnia ha da subito ricercato, per le proprie iniziative teatrali, la consulenza di studiosi ed istituzioni del mondo scientifico fiorentino e nazionale. mettendo in campo alcune prestigiose collaborazioni, come quelle con: Enrico Giusti, professore di Storia della Matematica presso l’Università di Firenze e Presidente del Museo per la Matematica; Mario Poli, professore di Fisica all’Università di Firenze; Silvana Barbacci, docente al Master in Comunicazione della Scienza al Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste; Claudio Pogliano, professore di Storia del Pensiero Scientifico presso l’Università di Pisa; il Museo di Storia della Scienza di Firenze.

Spettacoli

L’attività spettacolare è iniziata nel 2004 prendendo di petto ed esorcizzando i due stereotipi (giustamente invisi ai rappresentanti del mondo scientifico) con cui il teatro, la letteratura, il cinema e perfino i fumetti ci hanno, fino ad oggi, abituato a vedere i problemi legati alla scienza: la responsabilità etica dello scienziato e la scienza come generatrice d’incubi.

A tal fine sono stati appositamente prodotti due spettacoli stilisticamente diversi ma per molti versi complementari: il primo dedicato alla figura storica del grande scienziato Galileo Galilei e alla fondazione dello statuto dello scienziato moderno (didatticamente esemplare per l’unione di tematiche umanistiche, scientifiche e teatrali) e il secondo alla figura fittizia del sulfureo Dottor Faust e alle inquietudini della manipolazione genetica (particolarmente gradito ai giovani per i suoi risvolti fantascientifici, da Frankestein e Blad Runner).

Dopo queste due impegnative produzioni, il progetto si è sviluppato con alcune proposte più leggere e curiose, dal carattere più sperimentale ma non meno scientificamente fondato e teatralmente incisivo.
Come la lettura scenica del romanzo “Zio Petros e la congettura di Goldbach”, bizzarro ma veritiero apologo sui rovelli della matematica scaturito dalla fantasia e dall’esperienza dello scrittore/matematico greco Apostolos Doxiadis; o “Dio non gioca a dadi” omaggio ad Albert Einstein in occasione dell’Anno Mondiale della Fisica, realizzato grazie alla partecipazione dei due fratelli Poli (il professor Mario e l’attrice Lucia); o “La matematica in cucina” divertente azione teatrale, in bilico tra il culinario e lo scientifico, ispirata al libro di Enrico Giusti

Prospettive

Nell’immaginare un’auspicabile futura continuazione del nostro progetto - sperando prima o poi d’incrociare, in maniera creativa e innovativa, un grande capolavoro della divulgazione scientifica e dell’arte poetica quale il “De rerum natura” di Lucrezio – ci sentiamo mossi, nelle nostre frequentazioni e ricerche d’interferenze, da due linee guida. La prima: quella di comunicare, al di la dei contenuti specifici delle singole opere di volta in volta affrontate, la natura più intima e schietta della scienza: quell’incoercibile “piacere di scoprire”, saldamente legato alla “necessità di sperimentare”, che dovrebbe insegnare a tutti il sano gusto del dubbio contro ogni pericoloso manicheismo e fondamentalismo.
La seconda: quella di esplorare o incentivare quei settori della creazione teatrale in cui le strutture scientifiche, matematiche, logiche, fisiche, entrino nell’architettura stessa dello spettacolo e la configurino secondo modelli originali. Dunque: la scienza non solo come contenuto ma anche come forma dell’evento teatrale.

 
 

 

SPETTACOLO
in collaborazione con
Il Giardino di Archimede: un Museo per la Matematica”
LA MATEMATICA IN CUCINA
dall’omonimo libro di Enrico Giusti
riduzione e regia di Angelo Savelli
con Andrea Bruno Savelli e Andrea Muzzi

anni di rappresentazione 2006 - 2007 - 2008 - 2009

La cucina è il luogo dei profumi e dei sapori e non c'è posto per numeri o formule. La cucina è dunque uno dei posti dove meno ci si aspetterebbe di trovare la matematica, fatta eccezione per qualche dato numerico nelle ricette - quattro uova e due cucchiai di farina, porzione per due, quattro o sei persone - o minuzie del genere. Ma a guardare meglio, dietro i frullati e le fritture, emergono altri meccanismi che regolano il funzionamento e la struttura degli oggetti e dei fenomeni casalinghi e che celano al loro interno una grande quantità di matematica ... vai alla scheda

CONFERENZA/SPETTACOLO
EPPUR SI MUOVE
OSCILLAZIONI SCIENTIFICO - LETTERARIE INTORNO ALL’OPERA DI GALILEO GALILEI

di Angelo Savelli
consulenza scientifica del Prof. Enrico Giusti del Dipartimento di Matematica dell’Università di Firenze
relatori Angelo Savelli e Gianni Ciolli
con Massimo Grigò, Fabio Mascagni, Andrea Bruno Savelli
elementi scenici e costumi di Mirco Rocchi

anni di rappresentazione 2004 - 2005

Pur essendo, il cuore di questa conferenza/spettacolo, costituito dall’esposizione di alcuni momenti salienti del pensiero e della vita di Galileo Galilei, essa oscilla, però, in varie altre direzioni, alludendo a curiose connessioni e suggestioni nei territori della filosofia, del teatro, della letteratura, della musica e della poesia.



SPETTACOLO
DOTTOR FAUST O LA CABALA DEL GOLEM
scrittura scenica di Angelo Savelli
consulenza scientifica di Silvana Barbacci - Docente al Master in Comunicazione della Scienza al Sissa (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste
con Valentina Banci, Andrea Muzzi, Nicola Pecci, Andrea Bruno Savelli, Marco Sodini
scene e costumi di Mirco Rocchi - musiche di Nicola Pecci e Alessandro Luchi - luci di Roberto Cafaggini

anni di rappresentazione 2004 - 2005

Negli stessi anni in cui Galileo gettava le basi per la costituzione della figura dello scienziato moderno, prendeva corpo sulle tavole dei palcoscenici inglesi, per opera del drammaturgo Christopher Marlowe, la sulfurea figura del dottor Faust, esaltazione e denigrazione al tempo stesso delle ambizioni della scienza. Nata in credenze e leggende diaboliche, ispirate però alla biografia di un medico tedesco realmente vissuto nei primi anni del ‘500, questa figura era destinata a diventare in poco tempo uno dei più grandi miti della cultura europea insieme ad Ulisse e Don Giovanni... vai alla scheda


SPETTACOLO
ZIO PETROS E LA CONGETTURA DI GOLDBACH

Dal romanzo di Apostolos Doxiadis
riduzione e regia Angelo Savelli
con Marco Zannoni, Andrea Bruno Savelli, Giovanni Fochi, Nicola Pecci
elementi scenici di Mirco Rocchi

anno di rappresentazione 2005 - 2006


Nato come lettura itinerante all’interno delle sale del neonato Museo per la Matematica di Firenze, lo spettacolo si è poi evoluto conservando però la semplicità e l’efficacia del racconto letterario in terza persona, senza ricorrere ad una riduzione in stile sceneggiato televisivo. Restando dunque più epico che realistico, lo spettacolo si avvale però di un appropriato concertato di voci: lo zio, il nipote, il giovane matematico e l’alter ego di Petros che assume di volta in volta le sembianze di Hardy, di Turing, del preside della facoltà e degli incubi del protagonista.
Utilizzando pochi ma efficaci elementi scenici ed interventi musicali, lo spettacolo trova la sua forza non solo nella bravura degli interpreti ma soprattutto nella novità, nella qualità e nella capacità evocativa del racconto di Dioxadis. vai alla scheda



CONFERENZA/SPETTACOLO
DIO NON GIOCA A DADI
OMAGGIO AD ALBERT EINSTEIN

a cura di Angelo Savelli
conferenza di Mario Poli - professore di Fisica all’Università di Firenze
accompagnata dagli interventi spettacolari di Lucia Poli
e Marco Zannoni, Andrea Bruno Savelli
testi dello spettacolo
Lucia Poli, Conversazioni sul tempo - Italo Calvino, Tutti in un punto - Terry Johnson, Insignificance

anno di rappresentazione 2005 - 2006

“Come è difficile dare un’occhiata alle carte di Dio. Eppure non credo proprio che lui giochi a dadi con il mondo…” (Einstein)
Il grande filosofo Spinoza, per cui Einstein aveva una vera venerazione, si guadagnava da vivere molando le lenti. A sua volta Einstein lavorava come impiegato all’Ufficio Brevetti di Berna quando in un solo anno, nel 1905 - cento anni fa esatti - rivoluzionò la fisica e la visone del mondo e dell’universo con cinque testi fondamentali, tra cui quello sulla teoria della relatività ristretta ... vai alla scheda

SPETTACOLO
DARWIN DELLE SCIMMIE
di Giorgio Celli
la cura di Angelo Savelli
con la partecipazione d LUCIA POLI e STEFANO GRAGNANI, MASSIMO GRIGO’,ANDREA DE MATTIA
LUCA AMOROSO, GHENTJAN HOXHA, LUDOVICO FEDEDEGNI, LORENZO BRUSCOLI

commenti in libertà di GIORGIO CELLI con i professori MARCO VANNINI e ENZO GALLORI del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica dell’Università di Firenze

anno di rappresentazione 2009

La stagione del “Teatro dei Primati” si apre con una serata eccezionale ed unica dedicata al bicentenario della nascita di Charles Darwin, il padre della teoria dell’Evoluzionismo. “Darwin delle scimmie”, è un’introduzione amena alla vita e alle opere del grande scienziato, scritta in forma teatrale da Giorgio Celli, noto ed apprezzato etologo italiano. La piece che, per la suddivisione in quadri di forte valenza pedagogica, s’ispira alla “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht, si distanzia da quest’opera per taluni ingredienti ludici di ascendenza surrealista e dadaista e a tratti con aperture al music-hall: un congresso di scimmie dispettose, un coro di fringuelli, sogni, incubi e il vescovo Wilberforce contro Thomas Huxley; e naturalmente lei: Emma, la moglie di Darwin.
Didattica e spettacolo, biologia e gioco, natura e cultura, umorismo e scienza sono gli ingredienti di questa lettura scenica che vede la gradita e prestigiosa partecipazione dell’attrice Lucia Poli, la quale, più avanti nella stagione, sarà la protagonista, insieme a Stefano Gragnani e Simone Faucci, del fortunato “Diario di Eva o come Darwin ci cacciò dall’Eden” lo spettacolo che Angelo Savelli ha tratto dagli scritti di Mark Twain e Charles Darwin. Accanto a lei non solo un gruppo di giovani e valenti attori ma anche lo stesso Giorgio Celli ed altri eminenti colleghi scienziati, per aggiungere chiose, postille e commenti alla già gustosa serata.


SPETTACOLO
IL DIARIO DI EVA
O COME DARWIN CI CACCIO’ DALL’EDEN
uno spettacolo di Angelo Savelli
liberamente ispirato agli scritti di Mark Twain e Charles Darwin
conLucia Poli
e Stefano Gragnani, Simone Faucci
musiche originali Jean Pierre Neel
scene e costumi Mirco Rocchi
luci Alfredo Piras

Nel giardino della sua casa di Down nel Kent, la signora Emma Darwin riceve la visita mattutina del reverendo Fay, molto preoccupato per le ripercussioni che sta avendo in tutto il mondo l’uscita del libro “L’origine delle specie” in cui il marito, Charles Darwin, ipotizza la discendenza dell’uomo dalla scimmia. La signora Darwin è una donna molto religiosa ma anche molto attaccata al marito. Per cui, pur condividendo le preoccupazioni del reverendo, ironizza sul finto moralismo dei perbenisti e lo mette gentilmente alla porta... vai alla scheda


 

 

 
 
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