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con il contributo di Provincia di Firenze/Assessorato
all'Ambiente - Comune di Firenze/Quartiere 5 - Quadrifoglio
RICICLONE
il primo spettacolo
completamente riciclato della storia del teatro
a cura di Angelo Savelli, Andrea Bruno Savelli, Roberta
Socci
Il “progetto Riciclone”
intende affiancare, attraverso gli specifici strumenti
della rappresentazione teatrale, i progetti d’educazione
ambientale promossi dall’Assessorato all’Ambiente
della Provincia di Firenze e dalla commissione Pubblica
Istruzione del Quartiere 5 del Comune di Firenze.
In particolare il progetto si collega all’esperienza
di “Riciclabilandia”, la campagna di sensibilizzazione
alla raccolta differenziata dei rifiuti promossa dalla
Provincia di Firenze ed alle iniziative didattiche promosse
dal Quartiere 5.
All’interno di questo contesto si opera con l’intento
di proporre ai ragazzi dei corretti modelli di comportamento
ambientale attraverso l’exemplum ludico e gioioso
del racconto e del personaggio teatrale.
I due livelli di intervento più
specifico sono:
1- riciclare: la possibilità
di ridurre la produzione di rifiuti, sia attraverso
l’attenzione all’uso sia attraverso la riutilizzazione
di questi materiali in contesti simili o diversi da
quello originale - per esempio attraverso la costruzione
di pupazzi ed oggetti fantastici per il racconto di
fiabe, fino alla progettazione di una vera e propria
scenografia per lo spettacolo teatrale;
2-differenziare: la
capacità di riconoscere i rifiuti e saperli differenziare,
familiarizzando non solo con la presenza dei tre cassonetti
(indifferenziato, cartone e vetro) ma anche con le sei
tipologie del materiale (carta, vetro, alimentari, indumenti,
alluminio e plastica) - per esempio attraverso personaggi
specifici che l’incarnino o attraverso l’uso
di filastrocche iterative, sull’esempio della
trasmissione del sapere popolare attraverso i proverbi
in rima.
Il pubblico di riferimento dell’operazione
sono in prima istanza gli alunni delle scuole elementari
ed i ragazzi tra i 6 e gli 11 anni di Firenze e provincia.
In considerazione del taglio professionistico dell’operazione
e del profilo organizzativo della compagnia Pupi e Fresedde,
è prevista l’immissione del prodotto finale
spettacolare del progetto all’interno di un più
vasto circuito di fruizione regionale e nazionale.
ASPETTANDO
IL RICICLONE - prima fase
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TEATRALE
NELLE DELLE SCUOLE ELEMENTARI DEL QUARTIERE 5
Uno degli obiettivi primari del laboratorio è
quello della conoscenza diretta, sensitiva, dei vari
materiali riciclabili e la stimolazione delle capacità
inventive dei ragazzi per costruire storie, personaggi
e situazioni utilizzando “quello che già
c’è”.
La conduzione pratica del laboratorio è affidata
all’operatrice Roberta Socci, esperta in animazione
con i bambini e nella manipolazione di materiali.
La conduzione artistico/culturale del laboratorio è
invece affidata ad Angelo Savelli ed Andrea Bruno Savelli
che ne cureranno l’indirizzo generale, il monitoraggio
ed il collegamento con le altre fasi del progetto.
Al centro della prima fase del lavoro c'è l’evocazione
del “Riciclone”. Il Riciclone è un
personaggio venuto da un mondo lontano, ecologicamente
progredito, che, trovandosi comicamente a disagio nella
nostra caotica Terra, interviene nei disastri dei terrestri
ristabilendo le leggi dell’armonia. A controbilanciare
l’attività del Riciclone ci sono gli Sporcosauri,
specie di buffi mostri sorti da un mucchio di indifferenziata
spazzatura .
Durante il laboratori, i ragazzi vengono coinvolti nella
creazione dell’immagine del Riciclone e degli
Sporcosauri, personaggi di cui, ad oggi, si conosce
solo il nome e la funzione.
INVENTANDO IL RICICLONE
- seconda fase
PRODUZIONE DI UNO SPETTACOLO TEATRALE
PER RAGAZZI
A conclusione del laboratorio la compagnia Pupi e Fresedde
avvia la fase di produzione dello spettacolo vero e
proprio.
La regia dello spettacolo è di Angelo Savelli.
Il testo dello spettacolo è di Andrea Bruno Savelli,
anche aiuto regista. Scene costumi ed oggetti sono interamente
realizzati riciclando materiali pre-esistentii da Roberta
Socci.
SPETTACOLO
Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Teatro Stabile di Innovazione Firenze
IL
RICICLONE
ovvero
le disavventure di una
giocattolaia
di Andrea Bruno Savelli
regia di Angelo Savelli
con Valentina Banci, Lorenzo Micheli e Matteo Marsan
scene e costumi di Roberta Socci
musiche originali di Stefano de Donato e Lorenzo Piscopo
anno di produzione 2002
Sul palcoscenico non un mucchio d’immondizia
ma una vera e propria discarica abusiva che in certi
momenti sembra addirittura vivere di vita propria, gorgogliando
e muovendosi. Tanti rifiuti, alcuni squallidi altri
inopinatamente colorati; e tra loro anche… un
rifiuto umano. Scartata dalla società civile
dopo che il suo negozietto di giocattoli è andato
distrutto in seguito ad un alluvione provocata dal crollo
– guarda caso - di una discarica abusiva, una
povera giocattolaia vive solitaria tra gli altri rifiuti
divenuti la sua nuova casa. Derisa e vessata da vari
personaggi di passaggio, perché inutile come
ogni rifiuto che si convenga, la povera donna decide
di farsi un compagno e così crea, con quello
che trova lì a disposizione, un bel porcellino:
il “porco nello sporco” come sogliono apostrofarlo
crudelmente i puliti benpensanti. Ma il grazioso maialino
suscita l’attenzione dei figli dei benpensanti.
Tutti ne vorrebbero uno. La creazione del maialino fa
riemergere nella nostra barbona il ricordo della sua
attività di giocattolaia che lei credeva irrimediabilmente
perduta per mancanza di tutti i suoi strumenti e materie
prime. Adesso capisce che può costruire tanti
giocattoli anche con quella massa di rifiuti troppo
velocemente gettati via da uomini e bambini abituati
solo a consumare, consumare, consumare…
Come in una fiera, sfavillante di lucine e musichette,
la discarica diventa una parata di divertenti giocattoli,
un paese dei balocchi riciclato, che attira grandi e
piccini. Si, anche grandi; perché qualcuno –
forse proprio il responsabile del disastro della prima
discarica abusiva – ha intuito di fare grandi
affari con questa nuova attività.
Fascia detà consigliata: 6
11
Tecnica utilizzata: teatro dattore
Durata: 75
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