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FIRENZE RAGAZZI
A TEATRO 2005-2006
COMUNE DI FIRENZE Assessorato alla Pubblica Istruzione
– Interventi educativi e scambi culturali
Teatro di Rifredi - E.T.I. Teatro della Pergola –
Elsinor Cantiere Florida – Teatro Puccini
Presentiamo con rinnovato entusiasmo
la 5° edizione della rassegna "Firenze Ragazzi a Teatro"
che vede l'Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Ente
Teatrale Italiano collaborare con alcune delle più qualificate
strutture cittadine il Teatro della Pergola, il Teatro
Cantiere Florida, il Teatro di Rifredi e, da quest'anno,
anche il Teatro Puccini. Un impegno teso ad arricchire
sempre più la proposta teatrale per la scuola: siamo
in presenza di un’ampia panoramica di tematiche, stili
e autori in grado di suscitare nei giovani spettatori
entusiasmo, sentimenti e suggestioni, tutti stati d’animo
che i buoni spettacoli sono in grado di creare. Non
abbiamo dubbi sul fatto che questo progetto sia ormai
consolidato e perfettamente inserito nelle attività
formative della scuola e desideriamo ringraziare tutte
le insegnanti e gli insegnanti che anche nella passata
stagione hanno seguito la rassegna fino ad arrivare
a registrare la soglia di 14.000 presenze studentesche:
lo consideriamo un prestigioso ma anche un utile traguardo
culturale. La rassegna è ricchissima di appuntamenti
che ci auguriamo possano costituire un piacevole momento
di svago, ma anche di stimolo per successivi approfondimenti
e per un proficuo lavoro in classe. Le tematiche spaziano
dal mito (L'Odissea raccontata-l'isola di Ariel) alla
storia del novecento (L'Armadio di famiglia ), da temi
di attualità come l'educazione stradale (Aci Babà e
i quaranta pedoni) ad un caposaldo della fiaba toscana
(La principesa e il diavolo) e delle fiabe fantastiche
e d’autore ( Barbablù e C’erano una volta…favole e danze
), dal sempre avvincente connubio musica/teatro (I musicanti
di Brema) alle tecniche più innovative di racconto (C'era
due volte).Un programma inoltre nel quale segnalare
l'attenzione alla danza con due formazioni fiorentine:
Il Florence Dance Company e il Junior Balletto di Toscana.
E poi un grande regalo ai nostri studenti e ci auguriamo
futuri attenti spettatori il grande Paolo Poli con Barbablù:
un'occasione unica, da non perdere. Impariamo dal teatro:
più storie conosciamo più ricchi diventiamo.
da lunedì 28 novembre
a venerdì 2 dicembre ore 10.00 
Teatro Gioco Vita - Teatro Stabile di Innovazione
L'OMBRA DI POLLICINO
di Fabrizio Montecchi
con Paola Camerone e Federica Ferrari
Non avete per caso visto l’ombra
di Pollicino? Era qui, in teatro, ed ora è sparita.
Senza di lei lo spettacolo non si può fare! Per
caso qualcuno di voi ha un’ombra come quella di
Pollicino: piccola, colorata e molto monella? Forza,
chi vuole prestarci la propria ombra?
Così inizia L’ombra di Pollicino.
E da questo momento tenetevi forte perché può
succedere di tutto. Anche di vedere un bambino gigantesco
che afferra minuscoli compagni nel pugno di una mano,
oppure gli insegnanti danzare scatenate al ritmo della
musica, fare piroette e saltare fino al soffitto.
Vi può capitare di assistere ad altri piccoli
misteri, come bambini con ombre colorate o bambini con
ombre di pesci.
Teatro Gioco Vita propone uno spettacolo non solo da
vedere, ma anche da agire, smontare, giocare, in un
continuo dialogo tra artisti sul palcoscenico e pubblico
in sala, attraverso un percorso che si realizza in un
continuo scambio tra palco e platea. Un divertente e
suggestivo viaggio attraverso la scienza, la letteratura,
l’arte, la musica, il teatro.
L’ombra di Pollicino è uno spettacolo concepito
come una formula aperta di rappresentazione e di comunicazione
teatrale, con il coinvolgimento dei bambini in esercizi
e giochi sul palcoscenico: i temi trattati e i giochi
proposti sono pertanto dimensionati sulle loro reali
capacità di comprensione ed esecuzione così
come i materiali sonori e visivi utilizzati per i giochi
di improvvisazione. La rappresentazione si sviluppa
costruendo un percorso che, con semplici esercizi di
gioco, diventa coinvolgente e ricco di suggestione.
L’obiettivo è quello di offrire alla scuola
per l’infanzia un’esperienza diretta, coinvolgente
e ricca di stimoli, di strumenti e di tecniche.
Fascia d' età consigliata: 3 –
5 anni
Tecnica: teatro d'ombre
Durata: 50'
lunedi’ 12 e martedi’
13 dicembre ore 10.00
Giallo Mare - Minimal Teatro
C'ERA DUE VOLTE
drammaturgia e regia Renzo Boldrini
con Renzo Boldrini
video di Andrea Bastolgi
C’era due volte è un catalogo
di storie, liberamente ispirate a alcuni testi di autori
di letteratura per l’infanzia come i Fratelli
Grimm, Andersen, Emma Perodi. Una serie di racconti,
da cui ad ogni apertura di sipario il narratore seleziona
la combinazione di due titoli da presentare.
Tutte le storie sono costruite facendo interagire alcune
tecniche della teatralità con l’utilizzo
della grafica computeristica e videoproiettata per rafforzare
l’evocazione di personaggi, luoghi e vicende.
Un uso “poetico” della tecnologia indirizzato
ad un’applicazione ludica, creativa, all’interno
del gioco del teatro. Il computer vene utilizzato per
creare scenografie elettroniche animate da un operatore
multimediale, che manovra in tempo reale i segni e le
sequenze grafiche proiettate.
Figure digitali con cui l’attore interagisce in
un’originale combinazione visiva e narrativa sospesa
fra reale e virtuale.
Ci si misura, con una rilettura de Il Brutto Anatroccolo,
non di una riduzione, ma di una amplificazione, si applica
la tecnica che Gianni Rodari definì “Insalata
di Favole” che consiste nell’innesto in
una “fabula” di personaggi di altri miti
e racconti. Intrusioni letterarie capaci di rafforzare
il contenuto ludico e il significato di ogni storia.
In sostanza la favola originale, dell’anatroccolo
come una matrioska, ne dà vita ad un’altra,
intitolata Nero e Narcisa, dove i protagonisti devono
vedersela con un branco di candidi cigni capaci di guardare
solo fin davanti al loro becco per rimirarsi nello specchio
lucente dalle acque…
Fascia d'età consigliata: 6 - 10 anni
Tecnica: teatro d'attore e immagini
Durata: 55'
IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA
da giovedì 26 a sabato 28 gennaio ore 10.00
Teatri d’Imbarco
L'ARMADIO DI FAMIGLIA
ovvero la nostra ultima guerra
testo e regia di Nicola Zavagli
con Beatrice Visibelli, Giovanni Esposito, Marco Natalucci
e Andrea Caffaz, Marco Cappuccini, Anna Gori,
Chiara Martignoni, Valentina Testoni
canzoni originali interpretate dal vivo da Chiara Riondino
scene e luci Fabio De Pasquale
costumi Cristian Attucci
Un vecchio guardaroba cela il nascondiglio
di speranza che da occhi indiscreti servirà per
sfuggire alla persecuzione e guadagnarsi la salvezza.
Sullo sfondo una guerra che non finisce mai.
In primo piano una donna, sola con i suoi figli, la
sua famiglia, che diventa l’inaspettata eroina
di una vicenda di profondo amore e rispetto per la vita.
Di qualsiasi razza, religione e colore essa sia.
La vicenda si dipana tra toni di drammatica aspettativa
nei risvolti di un corsa contro il tempo che lascia
col fiato sospeso.
Un noir a tinte gialle che scivola lungo il filo delle
emozioni, laccato dalla sottile ironia di un fiume di
parole di schietta fiorentinità, alimentato dai
solari guizzi di una morbida voce partenopea, incastonato
da canzoni di preziosa leggerezza.
Fascia d'età consigliata: 13 - 14 anni
Tecnica: teatro d'attore
Durata: 110'
da lunedì 30 gennaio a venerdì 3 febbraio
ore 10.00
Fondazione AIDA
teatro stabile d’innovazione Verona
FIFA BLU
testo di Fiamma Negri e Silvio Truccano
regia di Fiamma Negri
con Silvio Truccano e Andrea de Manincor
scene Manuel Malesani
Tutti i bambini hanno paura ed è
così da sempre. Nasce così uno spettacolo
che vuole portare avanti un lavoro sulle paure e sull’infanzia:
prendere confidenza con alcune forme di paura e di angoscia
che sono connaturate e ataviche è già
un passo avanti. Dare un nome a tutto questo ha un significato
ben preciso: serve a rassicurare psicologicamente. Imparare
a gestire le proprie ansie è il primo modo per
potersene difendere. E quindi se per molti bambini è
il ‘mostro’ che fa paura, di che cosa avrà
paura il ‘mostro’? Il modo migliore per
conoscerlo è affrontarlo per poi magari scoprire
che anche lui è un bambino che viene sgridato,
che piange, che deve studiare, naturalmente, per diventare
un ‘mostro vero’.
Lo spettacolo è costruito su un canovaccio che
ha un proprio inizio e una propria fine, ma il percorso
per giungere da un polo all’altro è un
percorso che lascia spazio all’improvvisazione
e all’interazione con gli spettatori. Saranno
proprio questi ultimi, ad essere coinvolti in prima
persona salendo sul palco e prendendo parte attiva alla
rappresentazione. Come un rito per esorcizzare i fantasmi
di ieri e di oggi, lo spettacolo nasce dall’esperienza
di diversi laboratori teatrali svolti in alcune scuole
materne ed elementari del Veneto in cui si è
‘giocato al teatro’ mettendo in scena personaggi,
colori, suoni e storie legate alle paure giovanili e
successivamente elaborate teatralmente con i ragazzi
stessi.
Fascia d'’età consigliata: 6 - 10 anni
Tecnica: teatro d'attore e improvvisazione teatrale
Durata: 60'
da lunedì 13 a venerdì 17 febbraio
ore 10.00
Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi
Teatro Stabile d’Innovazione
con il contributo di ACI – Automobole Club Italia
Regione Toscana - Assessorato Infrastrutture, Viabilità
e Trasporti
ACI BABÀ E
I QUARANTA PEDONI
una favola moderna sull’educazione stradale
testo di Andrea Bruno Savelli
regia di Angelo Savelli
con Tiziano veltri, Francesco Franzosi,
Valentina Bruscoli, Tommaso Di Fede
Nel
quartiere di una moderna città vive il giovane
Alì, il figlio di Cremazade, la grossa pasticcera
egiziana la quale, tra un biscotto al sesamo ed un babà,
sogna di tornare al più presto al suo paese d’origine.
Alì ha invece un altro sogno: restare in Italia
e diventare un vigile. Preso dalla sua “insana”
passione conosce a memoria tutte le regole e tutta la
segnaletica del codice stradale, tanto che tutti lo
chiamano ormai Aci Babà.
Come ogni ragazzino, anche Alì sogna di avere
un motorino ma la mamma non glielo vuole comprare, un
po’ per la naturale apprensione di tutte le mamme,
un po’ perché non vede l’ora di riportarlo
tra le palme del paesello nativo, dove è più
utile possedere un bel cammello o un robusto paio di
scarpe.
Nel quartiere vive anche, con la sua amichetta smorfiosetta,
Pippo Grifo, un grande appassionato di moto e di velocità,
che svillaneggia continuamente Aci Babà, sia
perché lo considera uno straniero, “un
extracomunitario”, sia perché non possiede
una moto bella e luccicante come la sua. Il povero Alì,
sentendosi continuamente umiliato, cerca di rimediare
costruendosi un improbabile e ridicolo mezzo di locomozione
mettendo insieme pezzi trovati nella pasticceria della
mamma, con il risultato di suscitare ancora di più
le prese in giro dell’amico spaccone. Insomma:
Alì non ha un motorino ma conosce tutte le regole
dell’educazione stradale e non perde occasione
per dimostrarlo. Invece Pippo Grifo ha una bella moto
ma a lui le regole proprio non piacciono. Tanto che
una notte, esasperato dalle continue rampogne di Alì,
decide di rubare tutti i segnali stradali della città
e di nasconderli nel suo garage, chiuso da una saracinesca
con un dispositivo elettronico che si apre solo con
una parola d’accesso segreta. Ma Alì scopre
la sua macchinazione e di nascosto cambia la parola
d’ordine del garage.
Nel frattempo, a causa della mancanza di cartelli e
di regole, la città diventa una giungla ed anche
il centauro sbruffone rischia di venir travolto e spiaccicato
nel traffico impazzito. Pippo Grifo, terrorizzato, vuole
rimettere a posto i cartelli, ma nonostante tutti i
suoi sforzi linguistici, non riesce ad entrare nel garage.
Ecco allora che gli appare Alì, travestito da
Aci Babà, il “Grande Genio della Vigilanza”,
che gli pone degli enigmi per poter aprire la saracinesca:
cosa significa quel cartello, come ci si comporta in
quell’occasione e via discorrendo. Siccome Aci
Babà è buono, Pippo Grifo potrà
farsi aiutare dai giovani spettatori. Aperta finalmente
la saracinesca i cartelli tornano in città e
la vita riprende a scorrere ordinata e tranquilla.
Alì e Pippo Grifo ottengono un bel regalo e la
mamma pasticciera si rassegna ad avere un figlio vigile
ed in motorino.
Fascia d’età consigliata: 6 – 11 anni
Tecnica: teatro d’attore
Durata: 75’
giovedì 20 e venerdi’ 21 aprile 2006
ore 10.00
Associazione Danza / Scuola Toscana
Compagnia giovanile Junior BallettO di ToscanA
formazione artistica della Scuola del Balletto di Toscana
LO
SVILUPPO DELLA DANZA NELLA STORIA
ideata e diretta da Cristina Bozzolini
condotta da Silvia Poletti
danzata dal Junior Balletto di Toscana’
Rivolto ad un pubblico scolastico, in una fascia di
età dai 10 ai 18 anni, questo programma, ideato
da Cristina Bozzolini, direttrice artistica della Compagnia,
offre una sequenza di brani, danzati dai giovani componenti
dell’organico artistico, che mostrano in scena
un sintetico ma rappresentativo percorso dello sviluppo
della danza nella storia. Dalle sue radici popolari
alle forme elitarie della danza di corte, dalla evoluzione
tecnica della danza classico-accademica e del repertorio
ottocentesco alle profonde innovazioni espressive della
modern-dance, dalle forme del neo-classicismo del ‘900
ai linguaggi della danza contemporanea fino alle attuali
espressioni della danza urbana e hip-hop.
Un percorso in cui il prevalente aspetto spettacolare
è però integrato costantemente dal vivo
da una stimolante ‘guida’ alla visione,
con brevi introduzioni e sollecitazioni alla riflessione,
curate da Silvia Poletti, pubblicista e critico di danza
tra i più competenti.
In tal modo, alla fine del programma, della durata di
poco più di un’ora, può anche svilupparsi
un momento di dialogo ed approfondimento con il giovane
pubblico intervenuto.
Fascia d’età consigliata: 10 - 14
Tecnica: teatro e danza
Durata: 70'
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