Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze
P. IVA 03765780485 - Cod Fisc 94016050489
Telefono 055.422.03.61
- fax 055.422.14.53
staff@toscanateatro.it
HOME     COMPAGNIA    |   TEATRO  BIGLIETTERIA    |   CONTATTACI    |   DOVE SIAMO    |   NEWSLETTERS    |   UFFICIO STAMPA
 
TEATRO PER LE NUOVE GENERAZIONI



INTERVENTI TEATRALI
I predatori dell’acqua perduta

Testo di Andrea Bruno Savelli
Regia di Angelo Savelli
Interpreti Francesco Franzosi, Valentina Bruscoli, William Pagano
In collaborazione con Comune di San Casciano, Castelfiorentino, Dicomano
Progetto inserito nel bando Educazione Ambientale Provincia di Firenze anno 2006 - Progetto qualità toscana in corso di definizione.

La produzione dello spettacolo “I predatori dell’acqua perduta” è stata anticipata da una serie di incontri con piccoli gruppi organizzati di bambini, per offrire a questi gruppi selezionati un’occasione particolare per entrare in modo più partecipato nel vivo del tema dell’acqua e nella creazione artistica.
Al termine del percorso progettuale, “I predatori dell’acqua perduta” diviene uno spettacolo teatrale per bambini dai 6 agli 11 anni, finalizzato ad incentivare presso i piccoli spettatori una sensibilizzazione ed un’informazione di base rispetto all’importanza vitale delle risorse idriche e di un loro più corretto utilizzo. Questa funzione viene svolta con gli strumenti divertenti e coinvolgenti della rappresentazione teatrale e può armonicamente affiancarsi alle autonome iniziative similari svolte nei singoli istituti dagli insegnanti o dagli operatori specializzati.
Al tempo stesso - come già abbiamo verificato in precedenti esperienze - il confronto con la fantasia e la libertà dei bambini nella fase di creazione ed allestimento dello spettacolo, può arricchire di stimoli ed invenzioni inaspettate lo spettacolo stesso e soprattutto di verificarne la chiarezza e la comunicabilità.

La struttura degli incontri è quella della “prova aperta”, della durata di un’ora circa, così articolata:

1 - PRESENTAZIONE ATTORI
Tre attori si presentano al gruppo dei bambini illustrando le caratteristiche dei tre personaggi principali che rappresentano, dando spiegazioni sui costumi e gli accessori necessari.

2 - INTRODUZIONE DEL TEMA DELL’ACQUA
I tre attori, divenuti personaggi, introducono il tema dell’acqua.
Tutti e tre hanno sete.
Il primo si disseta prendendo, con le mani a conca, dell’acqua da un ruscello.
Il secondo apre un rubinetto e si disseta.
Il terzo apre una bottiglia d’acqua la versa in un bicchiere e beve.

Quindi, il primo parlerà ai bambini della natura, della pioggia, delle sorgenti, dei fiumi, del mare, del ciclo naturale dell’acqua….
Il secondo parlerà degli acquedotti, delle dighe, dei pozzi…
Il terzo parlerà degli stabilimenti, dell’imbottigliamento, dei trasporti, dei magazzini, dei supermercati, dei rifiuti…

Tutto questo avverrà in maniera ludica, coinvolgendo i bambini con l’utilizzo di drappi, suoni, tubi, macchinine giocattolo, ecc.

3 - LA MANCANZA DELL’ACQUA
Il regista e l’autore sottolineano la grande importanza dell’acqua per l’uomo e il fatto che noi siamo abituati ad utilizzarla senza pensarci e quindi anche a sprecarla.

Ma se l’acqua non ci fosse più? Che dramma!
Gli attori improvvisano alcune semplici situazioni quotidiane in condizione di privazione dell’acqua: lavarsi i denti, avere un vestito sporco, tenere una pianta in terrazza, andare con un salvagente in piscina… ed invitano i ragazzi ad inventarne delle altre.

4 – PROVA APERTA
Il regista e l’autore spiegano ai bambini che stanno realizzando uno spettacolo teatrale su questo argomento e, dopo avergli raccontato grossomodo di cosa si tratta, propongono di far vedere ai ragazzi una scena dello spettacolo per sentire il loro parere.

Viene quindi rappresentata dagli attori una scena dello spettacolo, sempre differente, in modo da testare con il giovane pubblico nell’arco delle tre settimane un po’ tutto lo spettacolo o almeno le sue parti salienti.

5 - CONFRONTO
Il regista, l’autore e gli attori dialogano con i bambini raccogliendo le loro impressioni e le loro suggestioni.




METALOGO.
Azione teatrale interattiva

Una produzione realizzata nell’ambito del Progetto ARPAT “A scuola di Eco-Turismo. Un percorso educativo sulla sostenibilità ambientale delle attività turistiche e il marchio Ecolabel europeo per gli istituti di istruzione secondaria ad indirizzo turistico della Toscana” 2006/2007

PREMESSA
Con la teorizzazione del “pensiero ecologico” è emerso un diverso modo di concepire il rapporto uomo-natura, una mentalità nuova che sempre più sta favorendo la crescita di una coscienza ecologica. Una coscienza ecologica ancora troppo concentrata sul constatare l’importanza di rispettare tutto ciò che è altro da noi, l’ambiente che ci circonda, la natura che è intorno a noi.
“Il problema ecologico ci riguarda non solo nel nostro rapporto con la natura, ma anche nel rapporto che abbiamo con noi stessi”(E. Morin). In quest’ottica la promozione del marchio Ecolabel europeo, ripropone l’importanza e l’urgenza dell’informare chiaramente i cittadini e soprattutto le nuove generazioni, su una legislazione ambientale attenta a prodotti e servizi di basso impatto ambientale, per orientare scelte etiche e consumi consapevoli sia delle risorse naturali che dei prodotti industriali.
Di fatto non basta informare per orientare a scelte etiche, l’etica non s’impara, l’etica non può che essere maturata attraverso un’azione educativa. Per ripensare al nostro rapporto con le cose della natura e dell’artificio occorre ripensare al rapporto che abbiamo con noi stessi; assumere consapevolezza degli atteggiamenti mentali che determinano i nostri comportamenti tipici della nostra routine quotidiana di consumatori.

METODO
Da questa considerazione nasce l’idea di usare il teatro come strumento educativo.
Attraverso l’effetto di straniamento, il teatro, nel rappresentare uno spaccato di vita quotidiana, può indurre ogni spettatore a prendere distanza dal proprio quotidiano, ad assumere una nuova prospettiva ed a comprenderne nuovi aspetti.
Un intervento teatrale che affronti il tema della coscienza ecologica; un intrattenimento ironico e giocoso ma capace di coinvolgere ogni spettatore in prima persona, portandolo a riflettere su atteggiamenti e comportamenti propri della routine.
Da sempre il teatro, in ogni tipo di società, si occupa del delicato rapporto tra natura e cultura, trattando sempre e comunque di etica e di estetica, ora attraverso le suggestioni della poesia, ora con la sagacia dell’ironia.
L’intervento teatrale concepito in forma di METALOGO trae ispirazione dal pensiero e dall’opera di Gregory Bateson, (1904-1980) primo teorico del “pensiero ecologico”, autore di “Verso un’ecologia della mente” e di “Mente e natura”.

METALOGO
Definizione- Un metalogo è una conversazione su un argomento problematico. Questa conversazione dovrebbe essere tale da rendere rilevanti non solo gl’interventi dei partecipanti, ma la struttura stessa dell’intero dibattito.

DESCRIZIONE
METALOGO Dissertazione sull’uomo e sul suo tragico e mirabile impatto sull’ambiente

L’intervento è preceduto di qualche giorno da un annuncio con una breve presentazione (una sorta di locandina).
Due attori si presentano in aula, dichiarano una serie d’intenzioni e predispongono a vista lo spazio scenico. Ognuno porta una valigetta. La situazione si sviluppa attraverso una conversazione serrata ed ironica, l’uso di oggetti contenuti nelle valigie e il coinvolgimento diretto del pubblico che viene invitato a schierarsi riguardo a varie opinioni.

A conclusione dell’intervento, gli spettatori vengono congedati con la consegna di una scheda di orientamento alla discussione (da svolgere in classe con i professori) e le indicazioni per la scrittura a livello individuale di microstorie/slogan ispirate ad alcune delle situazioni proposte nell’intervento.

Utenza - Scuola Secondaria Superiore, per 2 classi alla volta nella sede degli istituti
Durata - 1 ora circa
Esigenze tecniche: un’aula o la biblioteca della scuola. Montaggio 1 ora

All’azione teatrale segue l’intervento di un operatore Arpat

PROMOTORI DEL PROGETTO
APAT
ARPAT Toscana

Via Porpora 22 - Firenze
Responsabile AF Educazione Ambientale
Carmela D’Aiutolo tel. 055/3206467 e.mail c.d’aiutolo@arpat.toscana.it
Coordinatori Marina Maurri, Simone Ricotta, Roberta Mastri
tel 055/3206051 e.mail m.maurri@arpat.toscana.it s.ricotta@arpat.toscana.it r.mastri@arpat.toscana.it

REALIZZATORI DEL PROGETTO
Ass. Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi
tel. 055/4220361-2 fax 055/4221453
Ideazione
Patrizia Mazzoni e.mail pattymq@fastwebnet.it
Interpreti
Patrizia Mazzoni e Guido Gentilini
Oggetti di scena
Roberta Socci
Cura progettuale
Rita Polverini e.mail polverini@toscanateatro.it




 

ACQUARIA
La fiaba di un viaggio

Progetto di educazione ambientale per le scuole materne e primo ciclo elementari

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
“Acquaria” propone un’azione di sostegno alle campagne e ai progetti di educazione ambientale Arpat sulle risorse acqua e aria con lo scopo di contribuire allo sviluppo di una coscienza ecologica.
Acqua e Aria, due elementi indispensabili per la vita, sono i due elementi primigeni più diffusi nelle cosmogonie antiche.
Parlare degli “elementi” ai bambini della prima infanzia significa principalmente rivolgersi al loro animismo e attraverso questo sensibilizzarlo verso una cura per l’ambiente.
“...il fanciullo non distingue il mondo psichico dal mondo fisico... ci si deve aspettare che consideri vivi e coscienti un gran numero di corpi che per noi sono inerti… questo fenomeno lo indicheremo col termine di animismo. …il pensiero infantile parte dall’idea di una vita universale come da un idea madre. …l’animismo non è il prodotto di una costruzione ponderata del pensiero del fanciullo. E’ un dato primitivo e solo per differenziazioni successive la materia inerte è distinta dalla vita…” (J. Piaget “La rappresentazione del mondo nel fanciullo”).
L’intervento proposto è un percorso sensoriale condotto oralmente dalla “Signora Acqua”.
La scelta dell’acqua come ‘protagonista’ è stata dettata dalla maggiore tangibilità di questo elemento rispetto all’altro, dalla familiarità che i bambini hanno con l’elemento acqua, dal fascino che questa esercita sui bambini.
Ma l’acqua è compenetrata dall’aria, l’acqua ha bisogno dell’aria per svolgere il suo ciclo; così attraverso l’una si parla dell’altra come in una perfetta simbiosi naturale.
ACQUA
L’acqua può essere mare, lago, fiume. È ambigua, perché essendo l’elemento primigenio, quello del ventre materno(mare-madre-sicurezza-protezione) è nello stesso tempo ciò che ci conduce verso l’avventura e il pericolo. Nel bambino più che nell’adulto persiste una forte attrattiva per l’acqua, forse perché nelle sue fasi animistiche ritiene l’acqua elemento sacro e pertanto vivo.
Il bambino collega all’acqua, la sensazione della leggerezza e della Vita; lega alla sua immagine altre simboliche, come l’isola e la nave, figure ben circoscritte che fungono da salvagente e rifugio come un nido morbido o un caldo abbraccio, forse nel ricordo del primo riparo, dove avvolti su noi stessi come conchiglie ci siamo fatti nutrire.
ARIA
Tra i 4 elementi l’aria è la più impalpabile, rarefatta, invisibile, astratta.
Eppure è considerata insieme al fuoco elemento attivo. Nella maggior parte delle cosmogonie elementari l’aria è l’elemento creatore. È il soffio vitale, il verbo creatore, il respiro cosmico, il canto, la parola. Essa dunque è ciò che tutto avvolge e permea, è lo spazio intangibile che tutto unisce, è l’energia vitale dei taoisti, il chi, il prana degli induisti, il nostro etere. È la sostanza invisibile che pervade l’intero universo e che noi assorbiamo dall’ambiente circostante attraverso la respirazione. Nel bambino l’aria richiama l’azione, il movimento, il volo che si concretizza nel vento che lo accarezza quando va in bicicletta, nella girandola che gira, nel palloncino che si gonfia, nell’aquilone che si libra nel cielo.

L’attività proposta è possibile grazie ad una interazione fra la competenza degli operatori Arpat e le proposte degli operatori teatrali esperti in ambito educativo/formativo.

OBIETTIVI
Scopo dell’attività è quello di condurre i bambini ad una riflessione sull'importanza di conservare la qualità di due risorse indispensabili per la nostra vita quali aria ed acqua soprattutto attraverso comportamenti e abitudini quotidiane che contribuiscono, insieme ai comportamenti e alle scelte degli altri componenti della comunità (adulti, decisori sociali, imprese..), ad incidere sulla qualità della vita e dell'ambiente in cui viviamo.

CONSIDERAZIONI SUL METODO
I percorsi sensoriali per la prima infanzia sono momenti “eccezionali” per stimolare le facoltà.
L’ascolto, l’osservazione e l’attività “primitiva” del toccare si trasforma nel percorso in evento, che per eccellenza cura non solo i suoi sensi e capacità conoscitive ma soprattutto l’immaginario e le possibilità creative di cui ogni il bambino è dotato. Tali capacità sono favorite proprio grazie al linguaggio teatrale che parla attraverso il linguaggio simbolico dei gesti e degli oggetti.
L’evento teatrale comunica direttamente all’animismo del bambino, al suo ‘fare mito’.
Il teatro trasporta la mente dal gioco funzionale e dall’intelligenza pratica, nel più complesso gioco della finzione e dall’immaginario al simbolico, avvalendosi della dimensione narrativa.
Si avvale di una pratica infantile, animare e far parlare gli oggetti.
Con i bambini l’oggetto, non è interessante per la funzione a cui è stato destinato, ma per la sua sonorità, mobilità e texture.
L’evento teatrale, il laboratorio diviene “eccezionale” nel significato di irripetibile, unico.
Materiali usati, toccati osservati tante volte, divengono motivi di racconto, strumenti per creare un luogo diverso da quello precedente.
Ed è proprio questo che lo rende eccezionale: gli stimoli vengono amplificati dall’uso teatrale dell’oggetto e dei materiali, scelti per l’occasione particolarmente belli e interessanti, capaci di mutare uno spazio comune in un luogo affascinante.
Creare un ambiente bello e rassicurante con colori caldi e non aggressivi, materiali morbidi e accoglienti, pongono lo spettatore di qualsiasi età nella predisposizione della tranquilla ricezione.

Conduzione: Operatore teatrale “La signora dell’Acqua”
Attività: coinvolgimento diretto dei bambini in esperimenti e giochi aria / acqua
Durata: circa 1 ora
Fruitori: 1 gruppo classe alla volta.

DESTINATARI DEL PROGETTO
SCUOLA: Il progetto è rivolto a gruppi di bambini in numero massimo di 20/25 della scuola materna e primo ciclo elementare

PROMOTORI DEL PROGETTO
APAT
Stefania Calicchia

ARPAT Toscana
Via Porpora - Firenze
Responsabile AF Educazione Ambientale
Carmela D’Aiutolo tel. 055/3206467 e.mail c.d’aiutolo@arpat.toscana.it
Referente di Educazione ambientale dipartimento di Firenze
Carlo Milano, tel 055/3206271 e.mail c.milano@arpat.toscana.it
coordinatrice progetto per Arpat
Marina Maurri tel 055/3206051 e.mail m.maurri@arpat.toscana.it

REALIZZATORI DEL PROGETTO
Ass. Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi
Teatro Stabile d’Innovazione
Via V. Emanuele, 303 50134 Firenze
tel. 055/4220361-2 fax 055/4221453
cura progettuale
Rita Polverini tel. 055/4220361-2 e.mail polverini@toscanateatro.it
ideazione e conduzione
Roberta Socci e.mail andreaross@aliceposta.it

 

 


LABORATORI CON MATERIALE DI RECUPERO
R…Rifiuto…Riuso…Riciclo

PROGETTO RICICLONE
in collaborazione con Comune di Firenze – Quartiere 5
laboratori con materiale di recupero

Ideazione di Roberta Socci
Conduzione: Roberta Socci e Marco Ermini

Proposte di laboratorio con materiale di recupero
Attraverso alcuni laboratori si intende proporre ai bambini un percorso creativo utilizzando materiali di recupero.
Questi materiali hanno una casistica infinita di modi di assemblaggio e una buona duttilità nella lavorazione, adatta ai bambini anche molto piccoli.
Inoltre possono essere considerati propedeutici ad un atteggiamento più attento verso le cose e le situazioni .

Osservazione sul metodo e finalità:
:: usare materiali poveri significa attivare un attento studio delle forme che induce il bambino a non soffermarsi sulle cose in maniera superficiale;
:: educa a riconoscere l'utilità a cose considerate inservibili e quindi richiede un atteggiamento economico nei confronti dello sfruttamento di quanto abbiamo a disposizione;
:: il riciclaggio di cose già adoperate presuppone disponibilità ad usare ciò che c'è, invece di comprare il prodotto appositamente fatto per quello scopo.
Tutto questo porta ad una disponibilità verso nuove possibilità operative ed a una elasticità di fronte a schemi rigidi e immagini prefissate; accresce quindi un rapporto attivo/creativo con le cose, la cui funzione dipende solo dalle nostre necessità e fantasie.


I percorsi operativi
1 Costruzione di pupazzi e burattini
per tutte le cinque classi delle Elementari
1 incontro di due ore
:: personaggi e animali con: cartoni dell’acqua e latte, Tetrapak, contenitori alimentari
:: personaggi e animali con: contenitori delle uova di cartone da 6, 12 e 24.
:: figure arcimboldesche con: pezzetti di legno (avanzi di falegnameria, piccoli oggetti inconsueti, vecchi giocattoli di plastica.
Altri materiali necessari:
vasetti yogurt, tappi di tutti i tipi, lana colorata. Scatole piccole varie. Stoffa di tutti i tipi, nastri, bottoni.


2 Costruzione di giocatoli
per tutte le cinque classi delle Elementari
1 incontro di due ore
:: i mezzi di locomozione con: scatole alimentari e delle bevande, dei fiammiferi, tubi scottex e simili, tappi
:: i mezzi di locomozione con: contenitori plastica trasparenti, vasetti yogurt, tappi

 

 
 
HOME   |    COMPAGNIA   |   TEATRO    |    BIGLIETTERIA    |   CONTATTACI    |   DOVE SIAMO   |   NEWSLETTERS    |   UFFICIO STAMPA
ottimizzato per 800x600 / 1024x768 - COLORI 65.536 - copyright Pupi e Fresedde 05/06 © - ottobre 2005 - design by creativalab.com