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INTERVENTI TEATRALI

I predatori dell’acqua perduta
Testo di Andrea Bruno Savelli
Regia di Angelo Savelli
Interpreti Francesco Franzosi, Valentina Bruscoli, William
Pagano
In collaborazione con Comune di San Casciano, Castelfiorentino,
Dicomano
Progetto inserito nel bando Educazione Ambientale Provincia
di Firenze anno 2006 - Progetto qualità toscana
in corso di definizione.
La produzione dello spettacolo “I
predatori dell’acqua perduta” è stata
anticipata da una serie di incontri con piccoli gruppi
organizzati di bambini, per offrire a questi gruppi
selezionati un’occasione particolare per entrare
in modo più partecipato nel vivo del tema dell’acqua
e nella creazione artistica.
Al termine del percorso progettuale, “I predatori
dell’acqua perduta” diviene uno spettacolo
teatrale per bambini dai 6 agli 11 anni, finalizzato
ad incentivare presso i piccoli spettatori una sensibilizzazione
ed un’informazione di base rispetto all’importanza
vitale delle risorse idriche e di un loro più
corretto utilizzo. Questa funzione viene svolta con
gli strumenti divertenti e coinvolgenti della rappresentazione
teatrale e può armonicamente affiancarsi alle
autonome iniziative similari svolte nei singoli istituti
dagli insegnanti o dagli operatori specializzati.
Al tempo stesso - come già abbiamo verificato
in precedenti esperienze - il confronto con la fantasia
e la libertà dei bambini nella fase di creazione
ed allestimento dello spettacolo, può arricchire
di stimoli ed invenzioni inaspettate lo spettacolo stesso
e soprattutto di verificarne la chiarezza e la comunicabilità.
La struttura degli incontri è
quella della “prova aperta”, della durata
di un’ora circa, così articolata:
1 - PRESENTAZIONE ATTORI
Tre attori si presentano al gruppo dei bambini illustrando
le caratteristiche dei tre personaggi principali che
rappresentano, dando spiegazioni sui costumi e gli accessori
necessari.
2 - INTRODUZIONE DEL TEMA DELL’ACQUA
I tre attori, divenuti personaggi, introducono il tema
dell’acqua.
Tutti e tre hanno sete.
Il primo si disseta prendendo, con le mani a conca,
dell’acqua da un ruscello.
Il secondo apre un rubinetto e si disseta.
Il terzo apre una bottiglia d’acqua la versa in
un bicchiere e beve.
Quindi, il primo parlerà ai
bambini della natura, della pioggia, delle sorgenti,
dei fiumi, del mare, del ciclo naturale dell’acqua….
Il secondo parlerà degli acquedotti, delle dighe,
dei pozzi…
Il terzo parlerà degli stabilimenti, dell’imbottigliamento,
dei trasporti, dei magazzini, dei supermercati, dei
rifiuti…
Tutto questo avverrà in maniera
ludica, coinvolgendo i bambini con l’utilizzo
di drappi, suoni, tubi, macchinine giocattolo, ecc.
3 - LA MANCANZA DELL’ACQUA
Il regista e l’autore sottolineano la grande importanza
dell’acqua per l’uomo e il fatto che noi
siamo abituati ad utilizzarla senza pensarci e quindi
anche a sprecarla.
Ma se l’acqua non ci fosse più?
Che dramma!
Gli attori improvvisano alcune semplici situazioni quotidiane
in condizione di privazione dell’acqua: lavarsi
i denti, avere un vestito sporco, tenere una pianta
in terrazza, andare con un salvagente in piscina…
ed invitano i ragazzi ad inventarne delle altre.
4 – PROVA APERTA
Il regista e l’autore spiegano ai bambini che
stanno realizzando uno spettacolo teatrale su questo
argomento e, dopo avergli raccontato grossomodo di cosa
si tratta, propongono di far vedere ai ragazzi una scena
dello spettacolo per sentire il loro parere.
Viene quindi rappresentata dagli attori
una scena dello spettacolo, sempre differente, in modo
da testare con il giovane pubblico nell’arco delle
tre settimane un po’ tutto lo spettacolo o almeno
le sue parti salienti.
5 - CONFRONTO
Il regista, l’autore e gli attori dialogano con
i bambini raccogliendo le loro impressioni e le loro
suggestioni.
METALOGO. 
Azione teatrale interattiva
Una produzione realizzata nell’ambito del Progetto
ARPAT “A scuola di Eco-Turismo. Un percorso educativo
sulla sostenibilità ambientale delle attività
turistiche e il marchio Ecolabel europeo per gli istituti
di istruzione secondaria ad indirizzo turistico della
Toscana” 2006/2007
PREMESSA
Con la teorizzazione del “pensiero ecologico”
è emerso un diverso modo di concepire il rapporto
uomo-natura, una mentalità nuova che sempre più
sta favorendo la crescita di una coscienza ecologica.
Una coscienza ecologica ancora troppo concentrata sul
constatare l’importanza di rispettare tutto ciò
che è altro da noi, l’ambiente che ci circonda,
la natura che è intorno a noi.
“Il problema ecologico ci riguarda non solo nel
nostro rapporto con la natura, ma anche nel rapporto
che abbiamo con noi stessi”(E. Morin). In quest’ottica
la promozione del marchio Ecolabel europeo, ripropone
l’importanza e l’urgenza dell’informare
chiaramente i cittadini e soprattutto le nuove generazioni,
su una legislazione ambientale attenta a prodotti e
servizi di basso impatto ambientale, per orientare scelte
etiche e consumi consapevoli sia delle risorse naturali
che dei prodotti industriali.
Di fatto non basta informare per orientare a scelte
etiche, l’etica non s’impara, l’etica
non può che essere maturata attraverso un’azione
educativa. Per ripensare al nostro rapporto con le cose
della natura e dell’artificio occorre ripensare
al rapporto che abbiamo con noi stessi; assumere consapevolezza
degli atteggiamenti mentali che determinano i nostri
comportamenti tipici della nostra routine quotidiana
di consumatori.
METODO
Da questa considerazione nasce l’idea di usare
il teatro come strumento educativo.
Attraverso l’effetto di straniamento, il teatro,
nel rappresentare uno spaccato di vita quotidiana, può
indurre ogni spettatore a prendere distanza dal proprio
quotidiano, ad assumere una nuova prospettiva ed a comprenderne
nuovi aspetti.
Un intervento teatrale che affronti il tema della coscienza
ecologica; un intrattenimento ironico e giocoso ma capace
di coinvolgere ogni spettatore in prima persona, portandolo
a riflettere su atteggiamenti e comportamenti propri
della routine.
Da sempre il teatro, in ogni tipo di società,
si occupa del delicato rapporto tra natura e cultura,
trattando sempre e comunque di etica e di estetica,
ora attraverso le suggestioni della poesia, ora con
la sagacia dell’ironia.
L’intervento teatrale concepito in forma di METALOGO
trae ispirazione dal pensiero e dall’opera di
Gregory Bateson, (1904-1980) primo teorico del “pensiero
ecologico”, autore di “Verso un’ecologia
della mente” e di “Mente e natura”.
METALOGO
Definizione- Un metalogo è una conversazione
su un argomento problematico. Questa conversazione dovrebbe
essere tale da rendere rilevanti non solo gl’interventi
dei partecipanti, ma la struttura stessa dell’intero
dibattito.
DESCRIZIONE
METALOGO Dissertazione sull’uomo e sul suo tragico
e mirabile impatto sull’ambiente
L’intervento è preceduto
di qualche giorno da un annuncio con una breve presentazione
(una sorta di locandina).
Due attori si presentano in aula, dichiarano una serie
d’intenzioni e predispongono a vista lo spazio
scenico. Ognuno porta una valigetta. La situazione si
sviluppa attraverso una conversazione serrata ed ironica,
l’uso di oggetti contenuti nelle valigie e il
coinvolgimento diretto del pubblico che viene invitato
a schierarsi riguardo a varie opinioni.
A conclusione dell’intervento,
gli spettatori vengono congedati con la consegna di
una scheda di orientamento alla discussione (da svolgere
in classe con i professori) e le indicazioni per la
scrittura a livello individuale di microstorie/slogan
ispirate ad alcune delle situazioni proposte nell’intervento.
Utenza - Scuola Secondaria Superiore,
per 2 classi alla volta nella sede degli istituti
Durata - 1 ora circa
Esigenze tecniche: un’aula o la biblioteca della
scuola. Montaggio 1 ora
All’azione teatrale segue l’intervento
di un operatore Arpat
PROMOTORI DEL PROGETTO
APAT
ARPAT Toscana
Via Porpora 22 - Firenze
Responsabile AF Educazione Ambientale
Carmela D’Aiutolo tel. 055/3206467 e.mail c.d’aiutolo@arpat.toscana.it
Coordinatori Marina Maurri, Simone Ricotta, Roberta
Mastri
tel 055/3206051 e.mail m.maurri@arpat.toscana.it
s.ricotta@arpat.toscana.it r.mastri@arpat.toscana.it
REALIZZATORI DEL PROGETTO
Ass. Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi
tel. 055/4220361-2 fax 055/4221453
Ideazione
Patrizia Mazzoni e.mail pattymq@fastwebnet.it
Interpreti
Patrizia Mazzoni e Guido Gentilini
Oggetti di scena
Roberta Socci
Cura progettuale
Rita Polverini e.mail polverini@toscanateatro.it
ACQUARIA
La fiaba di un viaggio
Progetto di educazione ambientale per le scuole materne
e primo ciclo elementari
DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Acquaria propone unazione di sostegno
alle campagne e ai progetti di educazione ambientale
Arpat sulle risorse acqua e aria con
lo scopo di contribuire allo sviluppo di una coscienza
ecologica.
Acqua e Aria, due elementi indispensabili per la vita,
sono i due elementi primigeni più diffusi nelle
cosmogonie antiche.
Parlare degli elementi ai bambini della
prima infanzia significa principalmente rivolgersi al
loro animismo e attraverso questo sensibilizzarlo verso
una cura per lambiente.
...il fanciullo non distingue il mondo psichico
dal mondo fisico... ci si deve aspettare che consideri
vivi e coscienti un gran numero di corpi che per noi
sono inerti
questo fenomeno lo indicheremo col
termine di animismo.
il pensiero infantile parte
dallidea di una vita universale come da un idea
madre.
lanimismo non è il prodotto
di una costruzione ponderata del pensiero del fanciullo.
E un dato primitivo e solo per differenziazioni
successive la materia inerte è distinta dalla
vita
(J. Piaget La rappresentazione
del mondo nel fanciullo).
Lintervento proposto è un percorso sensoriale
condotto oralmente dalla Signora Acqua.
La scelta dellacqua come protagonista
è stata dettata dalla maggiore tangibilità
di questo elemento rispetto allaltro, dalla familiarità
che i bambini hanno con lelemento acqua, dal fascino
che questa esercita sui bambini.
Ma lacqua è compenetrata dallaria,
lacqua ha bisogno dellaria per svolgere
il suo ciclo; così attraverso luna si parla
dellaltra come in una perfetta simbiosi naturale.
ACQUA
Lacqua può essere mare, lago, fiume. È
ambigua, perché essendo lelemento primigenio,
quello del ventre materno(mare-madre-sicurezza-protezione)
è nello stesso tempo ciò che ci conduce
verso lavventura e il pericolo. Nel bambino più
che nelladulto persiste una forte attrattiva per
lacqua, forse perché nelle sue fasi animistiche
ritiene lacqua elemento sacro e pertanto vivo.
Il bambino collega allacqua, la sensazione della
leggerezza e della Vita; lega alla sua immagine altre
simboliche, come lisola e la nave, figure ben
circoscritte che fungono da salvagente e rifugio come
un nido morbido o un caldo abbraccio, forse nel ricordo
del primo riparo, dove avvolti su noi stessi come conchiglie
ci siamo fatti nutrire.
ARIA
Tra i 4 elementi laria è la più
impalpabile, rarefatta, invisibile, astratta.
Eppure è considerata insieme al fuoco elemento
attivo. Nella maggior parte delle cosmogonie elementari
laria è lelemento creatore. È
il soffio vitale, il verbo creatore, il respiro cosmico,
il canto, la parola. Essa dunque è ciò
che tutto avvolge e permea, è lo spazio intangibile
che tutto unisce, è lenergia vitale dei
taoisti, il chi, il prana degli induisti, il nostro
etere. È la sostanza invisibile che pervade lintero
universo e che noi assorbiamo dallambiente circostante
attraverso la respirazione. Nel bambino laria
richiama lazione, il movimento, il volo che si
concretizza nel vento che lo accarezza quando va in
bicicletta, nella girandola che gira, nel palloncino
che si gonfia, nellaquilone che si libra nel cielo.
Lattività proposta è possibile
grazie ad una interazione fra la competenza degli operatori
Arpat e le proposte degli operatori teatrali esperti
in ambito educativo/formativo.
OBIETTIVI
Scopo dellattività è quello di condurre
i bambini ad una riflessione sull'importanza di conservare
la qualità di due risorse indispensabili per
la nostra vita quali aria ed acqua soprattutto attraverso
comportamenti e abitudini quotidiane che contribuiscono,
insieme ai comportamenti e alle scelte degli altri componenti
della comunità (adulti, decisori sociali, imprese..),
ad incidere sulla qualità della vita e dell'ambiente
in cui viviamo.
CONSIDERAZIONI SUL METODO
I percorsi sensoriali per la prima infanzia sono momenti
eccezionali per stimolare le facoltà.
Lascolto, losservazione e lattività
primitiva del toccare si trasforma nel percorso
in evento, che per eccellenza cura non solo i suoi sensi
e capacità conoscitive ma soprattutto limmaginario
e le possibilità creative di cui ogni il bambino
è dotato. Tali capacità sono favorite
proprio grazie al linguaggio teatrale che parla attraverso
il linguaggio simbolico dei gesti e degli oggetti.
Levento teatrale comunica direttamente allanimismo
del bambino, al suo fare mito.
Il teatro trasporta la mente dal gioco funzionale e
dallintelligenza pratica, nel più complesso
gioco della finzione e dallimmaginario al simbolico,
avvalendosi della dimensione narrativa.
Si avvale di una pratica infantile, animare e far parlare
gli oggetti.
Con i bambini loggetto, non è interessante
per la funzione a cui è stato destinato, ma per
la sua sonorità, mobilità e texture.
Levento teatrale, il laboratorio diviene eccezionale
nel significato di irripetibile, unico.
Materiali usati, toccati osservati tante volte, divengono
motivi di racconto, strumenti per creare un luogo diverso
da quello precedente.
Ed è proprio questo che lo rende eccezionale:
gli stimoli vengono amplificati dalluso teatrale
delloggetto e dei materiali, scelti per loccasione
particolarmente belli e interessanti, capaci di mutare
uno spazio comune in un luogo affascinante.
Creare un ambiente bello e rassicurante con colori caldi
e non aggressivi, materiali morbidi e accoglienti, pongono
lo spettatore di qualsiasi età nella predisposizione
della tranquilla ricezione.
Conduzione: Operatore teatrale La signora
dellAcqua
Attività: coinvolgimento diretto dei bambini
in esperimenti e giochi aria / acqua
Durata: circa 1 ora
Fruitori: 1 gruppo classe alla volta.
DESTINATARI DEL PROGETTO
SCUOLA: Il progetto è rivolto a gruppi di bambini
in numero massimo di 20/25 della scuola materna e primo
ciclo elementare
PROMOTORI DEL PROGETTO
APAT
Stefania Calicchia
ARPAT Toscana
Via Porpora - Firenze
Responsabile AF Educazione Ambientale
Carmela DAiutolo tel. 055/3206467 e.mail c.daiutolo@arpat.toscana.it
Referente di Educazione ambientale dipartimento di Firenze
Carlo Milano, tel 055/3206271 e.mail c.milano@arpat.toscana.it
coordinatrice progetto per Arpat
Marina Maurri tel 055/3206051 e.mail m.maurri@arpat.toscana.it
REALIZZATORI DEL PROGETTO
Ass. Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi
Teatro Stabile dInnovazione
Via V. Emanuele, 303 50134 Firenze
tel. 055/4220361-2 fax 055/4221453
cura progettuale
Rita Polverini tel. 055/4220361-2 e.mail polverini@toscanateatro.it
ideazione e conduzione
Roberta Socci e.mail andreaross@aliceposta.it
LABORATORI
CON MATERIALE DI RECUPERO 
R…Rifiuto…Riuso…Riciclo
PROGETTO
RICICLONE
in collaborazione con Comune di Firenze
Quartiere 5
laboratori con materiale di recupero
Ideazione di Roberta Socci
Conduzione: Roberta Socci e Marco Ermini
Proposte di laboratorio con materiale di recupero
Attraverso alcuni laboratori si intende proporre ai
bambini un percorso creativo utilizzando materiali di
recupero.
Questi materiali hanno una casistica infinita di modi
di assemblaggio e una buona duttilità nella lavorazione,
adatta ai bambini anche molto piccoli.
Inoltre possono essere considerati propedeutici ad un
atteggiamento più attento verso le cose e le
situazioni .
Osservazione sul metodo e finalità:
:: usare materiali poveri significa
attivare un attento studio delle forme che induce il
bambino a non soffermarsi sulle cose in maniera superficiale;
:: educa a riconoscere l'utilità
a cose considerate inservibili e quindi richiede un
atteggiamento economico nei confronti dello sfruttamento
di quanto abbiamo a disposizione;
:: il riciclaggio di cose già
adoperate presuppone disponibilità ad usare ciò
che c'è, invece di comprare il prodotto appositamente
fatto per quello scopo.
Tutto questo porta ad una disponibilità verso
nuove possibilità operative ed a una elasticità
di fronte a schemi rigidi e immagini prefissate; accresce
quindi un rapporto attivo/creativo con le cose, la cui
funzione dipende solo dalle nostre necessità
e fantasie.
I percorsi operativi
1 Costruzione di pupazzi e burattini
per tutte le cinque classi delle Elementari
1 incontro di due ore
:: personaggi e animali con: cartoni
dell’acqua e latte, Tetrapak, contenitori alimentari
:: personaggi e animali con: contenitori
delle uova di cartone da 6, 12 e 24.
:: figure arcimboldesche con: pezzetti
di legno (avanzi di falegnameria, piccoli oggetti inconsueti,
vecchi giocattoli di plastica.
Altri materiali necessari:
vasetti yogurt, tappi di tutti i tipi, lana colorata.
Scatole piccole varie. Stoffa di tutti i tipi, nastri,
bottoni.
2 Costruzione di giocatoli
per tutte le cinque classi delle Elementari
1 incontro di due ore
:: i mezzi di locomozione con: scatole
alimentari e delle bevande, dei fiammiferi, tubi scottex
e simili, tappi
:: i mezzi di locomozione con: contenitori
plastica trasparenti, vasetti yogurt, tappi
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