ZIO PETROS E LA CONGETTURA
DI GOLDBACH
in collaborazione con il Giardino d’Archimede
– un Museo per la Matematica
lettura scenica del romanzo di Apostolos Dioxadis
a cura di Angelo Savelli
con Giovanni Fochi, Marco Zannoni, Nicola Pecci,
Andrea Bruno Savelli
anno di produzione 2004
La matematica diventa spettacolo. Un romanzo
straordinario, un thriller matematico in cui la
ricerca della soluzione di un problema scientifico
si sposa a una storia personale avvincente e carica
di umanità. Uno spettacolo, vivace e divertente,
sicuramente adatto per stimolare l’interesse
e la curiosità degli studenti e che offre
un’opportunità anche ai docenti di
far scoprire aspetti della matematica sconosciuti
e appassionanti. Nel 1742 il matematico Christian
Goldbach, tutore del figlio dello zar, formulò
una congettura secondo la quale ogni numero pari
maggiore di due sarebbe la somma di due numeri
primi. Ma nel corso della sua vita Goldbach non
potè trovare una dimostrazione efficace
della sua intuizione; sebbene questa risultasse
valida per ogni numero sottoposto a verifica,
Goldbach non riuscì a formulare una regola
generale e astratta che coprisse l'infinità
dei casi possibili. Così per oltre duecentocinquanta
anni, la sua congettura è rimasta tale.
Il romanzo del matematico greco Dioxadis racconta
le disavventure dell’eccentrico zio Petros
che si è messo in testa di dimostrare che
Goldbach aveva ragione. Disprezzato dai parenti,
considerato poco più di un inetto, Zio
Petros è un uomo che agli occhi di tutti
quelli che lo conoscono ha sprecato la sua vita,
dedicandosi per decenni alla poco redditizia ricerca
della soluzione della congettura, azzerando la
sua vita personale, rinunciando perfino all'amore.
Solo suo nipote, come lui appassionato di matematica,
è incuriosito dalla figura di quello strano
zio, solitario, silenzioso, a tratti burbero,
sommerso dalle sue carte. E sarà proprio
il nipote, attraverso la comune passione per la
scienza matematica, a scoprire e raccontare il
mistero della vita dello zio.
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