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METAMORFOSI
Ritratto del giovane
Franz Kafka in un teatro del ghetto di Praga
scritto e diretto da Stefano Massini
con Roberto Gioffrè, Marco Venienti e
Stefano Laguni
scene Mirco Rocchi - costumi Micol J.Medda -
luci Alfredo Piras
anno di produzione 2005
Uno spettacolo leggero e intenso
al tempo stesso, che al suo debutto ha appassionato
un pubblico eterogeneo di giovani e giovanissimi,
oltre a commuovere e far riflettere spettatori
di ogni età. Forse perché in fondo
si tratta davvero di un ritratto umano delicato,
che va oltre la fama del celebre scrittore per
indagare i timori e le emozioni di un animo
problematico, spaventato, vittima delle sue
stesse paure. Questa “Metamorfosi”
– inedita e spiazzante – parte tutta
dall’animo di Kafka, cogliendone i tormenti
nell’atmosfera altamente evocativa di
un cafè liberty del ghetto di Praga,
nel 1911. E’ qui che prende vita un incontro
folgorante fra il ventottenne Franz e il suo
coetaneo Jtzach Lowy attore ebreo di Varsavia.
Ed è da questo confronto – ironico,
drammatico, acuto e rivelatore – che prende
forma l’idea del celebre racconto su Gregor
Samsa trasformato in scarafaggio: la genesi
di un capolavoro, scoperta quasi per caso fra
i tavoli sporchi di un anonimo cafè-teatro.
Lo spettacolo fa parte di Progetto Antidoto,
realizzato da Pupi e Fresedde con il sostegno
delle istituzioni e con la preziosa collaborazione
di psichiatri ed esperti di “disagio”
giovanile.
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