LA MATEMATICA
IN CUCINA
dall’omonimo libro di Enrico Giusti
riduzione e regia di Angelo Savelli
con Andrea Bruno Savelli e Andrea Muzzi
elementi scenici di Mirco Rocchi
in collaborazione con
Dipartimento
di Matematica dell’Università
di Firenze
Il Giardino di Archimede: un Museo per la
Matematica”
La cucina è il luogo dei profumi e
dei sapori e non c'è posto per numeri
o formule. La cucina è dunque uno dei
posti dove meno ci si aspetterebbe di trovare
la matematica, fatta eccezione per qualche
dato numerico nelle ricette - quattro uova
e due cucchiai di farina, porzione per due,
quattro o sei persone - o minuzie del genere.
Ma a guardare meglio, dietro i frullati e
le fritture, emergono altri meccanismi che
regolano il funzionamento e la struttura degli
oggetti e dei fenomeni casalinghi e che celano
al loro interno una grande quantità
di matematica spesso tutt'altro che elementare.
L'importante è saper porre domande,
come fanno appunto i due protagonisti, Gianni
e Pinotto, due amici molto diversi tra loro.
Gianni è infatti un matematico, grande
cultore dei piccoli segreti di questa nobile
scienza, e Pinotto è un giornalista
scrittore appassionato di poesia, un po’
scettico ma curioso dei discorsi un po’
astrusi di Gianni. Il loro abituale luogo
d’incontro, spirituale e materiale,
è la cucina. Così, durante la
preparazione di un’insalata e di un
piatto di spaghetti, vengono affrontati discorsi
del tipo: perché le salsicce cuociono
più in fretta dell'arrosto? Qual è
la forma migliore per un boiler? Perché
il getto d'acqua che esce dal rubinetto si
restringe scendendo verso il basso? Ogni oggetto
può diventare lo spunto per un lezione
di matematica calata nella realtà,
sfatando la leggenda di una disciplina evitata
da molti perché troppo astratta.
“La matematica in cucina”, tutto
ambientato tra pentole e fornelli, svela inaspettati
sapori matematici e si propone come una gustosa
ricetta per tutti quelli che la matematica
hanno sempre stentato a digerirla.
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