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L’ULTIMO HAREM
liberamente ispirato ai racconti de “Le
mille e una notte” e di Nazli Eray
e ai saggi di Ayse Saracgil e Fatema Mernissi
uno spettacolo di Angelo Savelli
con Serra Yilmaz, Valentina Chico, Riccardo
Naldini
scene e costumi Mirco Rocchi - luci Roberto
Cafaggini
anno di produzione 2005
Una sera del 1909 ad Istanbul,
alla vigilia della definitiva chiusura degli
harem, nel palazzo d’Yildiz una seducente
favorita circassa attende, insieme all’anziana
guardiana ed al capo degli eunuchi imperiali,
l’incerta visita del sultano, ingannando
l’attesa con il racconto di storie fantastiche.
Quasi cent’anni dopo, una casalinga dimessa
e la sua spumeggiante amica sognano improbabili
fughe dalla prigione del loro indecifrabile
malessere quotidiano. Ma l’harem non è
tanto una cinta di mura invalicabili quanto
piuttosto un luogo dello spirito, un’attitudine
vischiosa e pericolosa in cui cadere prigionieri,
sia ieri che oggi, sia in Oriente che in Occidente,
sia uomini che donne.
In questa dimensione, l'antico harem non rappresenta
che l'immagine più estrema e facilmente
demonizzabile di condizioni claustrofobiche
ben più sottili e devastanti per le donne,
quali possono diventare la stessa famiglia,
la comunità locale, la società
tradizionale. In questi universi concentrazionari,
e forse proprio a causa di questa implosione
culturale, per secoli la donna è stata
"la custode dell'oralità",
oasi di libertà creativa spesso trasgressiva.
Per secoli le donne hanno ingannato il tempo
tessendo non solo tele per Ulissi scomparsi
o fazzoletti per Otelli gelosi ma anche e soprattutto
storie fantastiche intrise degli umori, dei
sogni, delle repressioni della loro esistenza
quotidiana. Ed è quasi superfluo ricordare
come all'origine di questa grande tradizione
narrativa mediterranea si situa proprio un harem:
quello delle "Mille ed una Notte"
dove l'astuta schiava Sherazade narra mille
storie per salvarsi la vita contro il folle
arbitrio di un Sultano - Barbablù.
Partendo proprio da una di quelle bellissime
novelle (“La storia dell’orafo Hasan
e della donna con le ali”) e dai ritratti
e dalle testimonianze antiche e recenti di alcune
"favorite" dell’harem, lo spettacolo
si apre poi sulla contemporaneità grazie
agli spunti critici provenienti dai fondamentali
libri della professoressa turca Aise Saracgil
e della nota scrittrice marocchina Fatema Mernissi
e dai racconti surreali e grotteschi di una
delle più interessanti scrittrici della
letteratura turca contemporanea: Nazli Eray.
“L'ultimo harem” è uno spettacolo
creato da Angelo Savelli intorno alla personalità
della brava e estroversa attrice turca Serra
Yilmaz, presenza carismatica di quasi tutti
i film del celebre regista turco, ormai naturalizzato
in Italia, Ferzan Ozpetek, (Harem suarè,
Le fate ignoranti, La finestra di fronte) alla
cui originale sensibilità artistica dobbiamo
lo stimolo per la prima idea di questo progetto.
Accanto a Serra Yilmaz, nel ruolo di coprotagonista,
la bella ed intensa attrice romana Valentina
Chico, nota al grande pubblico per la partecipazione
nella parte di protagonista della terza serie
dello sceneggiato televisivo di Rai uno "Incantesimo".
Completa il cast il versatile attore fiorentino
Riccardo Naldini, impegnato in una singolare
carrellata di ambigue e contraddittorie figure
maschili.
con il contributo di Porto Franco
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