Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
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evasi fiscali

evasi fiscali

Carlo Monni evade dal carcere di Sollicciano e, con il suo bel camicione a strisce e tanto di palla al piede come in un fumetto, si rifugia in una scuola. Qui cerca la complicità degli studenti proponendosi come un improbabile professore di letteratura e poesia. In realtà la vena poetica c’è davvero, per quanto rusticana e istintiva, e Carlo ne dà una breve e divertente dimostrazione.
Ma ecco sopraggiungere un ufficiale in divisa e Carlo, spaventato, chiede aiuto ai ragazzi, nascondendosi tra loro come uno studente ripetente.
Andrea è un giovane tenente della Guardia di Finanza venuto in classe per fare un intervento didattico sul Fisco. In poche e semplici parole spiega cos’è il fisco e l’evasione fiscale. La sua lezione è continuamente contrappuntata dai buffi interventi del finto studente Carlo, i quali, invece di confondere la spiegazione, la rendono anzi più gustosa e diretta. E così si spazia con leggerezza dall’etimologia del Fisco alla Finanziaria, dalla necessità democratica delle tasse alla mancanza di senso civico, dai luoghi comuni sulle categorie evasive alle ultime frontiere dell’evasione.
Ad un certo punto Andrea scopre che Carlo è un evaso e lo costringe a raccontare davanti a tutti i motivi della sua reclusione. Per l’appunto si tratta di una brutta storia d’evasione fiscale, che ha come protagonista il commercialista di Carlo, ma come vittima sacrificale Carlo stesso.
Ma anche il nostro bravo tenente ha rischiato di finire nella spirale dell’evasione, a cui sembrava predestinato dagli ereditari comportamenti truffaldini del nonno e del padre. Ormai sulla soglia dell’illegalità, il giovane Andrea ha dato un'improvvisa svolta clamorosa alla sua vita, arruolandosi tra le divise grigie della Finanza, quando ha chiaramente capito che le principali vittime dell’evasione sono proprio i giovani, a cui vengono offerte solo condizioni di lavoro precarie e non regolari e a cui vengono erose le risorse sociali per la formazione del loro futuro.
Vista la reciproca simpatia nata tra i due, Andrea si dimostra disposto a chiudere un occhio sulla presenza di Carlo in quella classe. Ma inaspettatamente è proprio Carlo a chiedere di essere ricondotto in cella: nel mondo libero, ormai dominato dall’esecrabile dittatura della televisione, non c’è più posto per la poesia, ma solo per il profitto e il successo. Almeno in cella, con i suoi compagni, può trascorrere lietamente il tempo dilettandosi ad imparare a memoria l’intera “Divina Commedia”, di cui dà un toccante stralcio, declamando per gli studenti l’appassionata storia di Paolo e Francesca.
Preso atto del caldo successo ottenuto da Carlo sui ragazzi, Andrea gli propone una nuova occupazione: quella di accompagnarlo nelle classi delle varie scuole, per rendere più piacevole e poetica la sua appassionata lotta contro l’iniqua evasione fiscale.

 

L'intervento teatrale, della durata di un’ora circa, viene effettuato direttamente presso l’Istituto che ne fa richiesta ed è indirizzato ad un pubblico di una sola classe, da eseguire direttamente in aula, o ad un pubblico di 60/80 studenti riuniti in un locale idoneo come aula magna o palestra.
Non è prevista nessuna particolare esigenza tecnica.
Nell'anno scolastico 2011/2012, grazie al sostegno della Regione Toscana, gli interventi sono gratuiti.

 

evasi fiscali

Contrastare l’illegalità, intercettare gli evasori, recuperare risorse da destinare alla collettività ed infine educare al rispetto delle regole. Sono questi gli obiettivi della Regione Toscana in materia di lotta all’evasione fiscale. Ed è per questo che si parte dalla scuola, dove i nostri studenti sono e saranno i contribuenti di domani ed i fruitori di servizi pubblici. È il loro futuro ad essere minacciato se non tutti rispettano le leggi. La responsabilità sociale non ha età. Si può vivere anche rinunciando all’etica, ma si vive decisamente peggio: una società da “homo homini lupus”. Grazie alla collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale, che ha patrocinato l’evento, e alla Guardia di Finanza, che ha partecipato attivamente al progetto, siamo felici di aver reso possibile lo spettacolo “Evasi fiscali” che riteniamo utile e divertente allo stesso tempo. Sarà il linguaggio del teatro a ricordarci cosa significhi e quali siano le conseguenze di un’azione illegale quale l’evasione fiscale. Buona visione a tutti.
On. Riccardo Nencini Assessore al Bilancio e ai Rapporti Istituzionali della Regione Toscana

Chi evade toglie qualcosa allo Stato, toglie i servizi alle nostre famiglie, toglie risorse alla cultura, ai ragazzi nega una scuola migliore e ai malati ospedali efficienti. Non ce ne accorgiamo, ma siamo complici di questo impoverimento collettivo ogni volta che non si chiede lo scontrino o la fattura. Ogni volta che non si pagano le tasse. L’evasione fiscale è un macigno che il nostro Paese si porta dietro e che si può distruggere solo se cambiamo modo di pensare, se diventiamo più responsabili e fortifichiamo il nostro senso civico. Perché il punto è proprio questo: è tutta una questione di civiltà e di responsabilità. Questo spettacolo è il miglior modo per capire e imparare, per iniziare ad essere gli uomini e le donne di domani che renderanno l’Italia migliore. Con questo auspicio, auguro a tutti voi buona visione.
Dot.ssa Cristina Scaletti Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Toscana

L’ EVASIONE FISCALE
L'evasione fiscale è un fenomeno che penalizza fortemente la collettività e per ciò è perseguito dall'ordinamento legislativo di tutti gli stati civili. A causa di questa odiosa pratica, che si annida nel tessuto economico, le mancate entrate nella pubblica amministrazione sono la principale causa del deficit statale ed al contempo, sottraendo risorse alla spesa pubblica, soffocano la crescita e l'offerta di servizi al cittadino.
In Italia si stima che l'evasione fiscale, ovvero il mancato introito allo Stato, sia nell'ordine di 150 Miliardi di Euro annui. Per avere un'idea di cosa significhi questa cifra basti pensare che la spesa globale dello Stato Italiano per Sanità ed Istruzione Pubblica si aggira intorno ai 180 Miliardi di Euro. Questo equivale a dire, semplificando, che le risorse di cui dispone lo Stato per le cure sanitarie e per la formazione potrebbero essere quasi raddoppiate, migliorando enormemente la qualità e la quantità dei sevizi erogati.
Gli studenti provino a pensare quanto più efficace sarebbe la scuola se le classi fossero formate dalla metà degli alunni, ad esempio; o quanto sarebbe meglio se per un esame sanitario, un intervento ambulatoriale, o una visita specialistica i tempi di attesa fossero dimezzati.
Insomma l'evasione fiscale è un furto ai danni della collettività e coloro che più di tutti ci rimettono sono i giovani e le fasce sociali più svantaggiate.
Esistono diverse tipologie e forme di evasione. Qui di seguito elenchiamo le principali:
Mancata dichiarazione fiscale. Il contribuente, sia esso una persona fisica o giuridica, non dichiara al fisco una parte del proprio reddito o del proprio patrimonio. Tali redditi o patrimoni sono certificati (es. busta paga) ma il contribuente omette di inserirli nella dichiarazione fiscale.
Mancato pagamento dei tributi. Il contribuente dichiara l'imponibile reale senza però pagare effettivamente il tributo dovuto. E' il caso, ad esempio, del mancato versamento dell'IVA.
Attività sommersa. Il contribuente occulta, in tutto o in parte, la propria attività economica al fine di far risultare dai documenti fiscali un volume di affari inferiore (imponibile) e quindi pagare un carico fiscale minore. In questo caso vengono a mancare del tutto i documenti contabili che comprovano l'attività economica. E' il caso, ad esempio, del mancato rilascio dello scontrino fiscale, delle vendite in nero, del lavoro nero.
Frode fiscale. La frode fiscale consiste nell'ideazione di un sistema contabile organizzato, basato su false fatturazioni, al fine di scaricare l'onere fiscale su altri soggetti fiscali. E' il caso, ad esempio, delle false fatturazioni e delle frodi carosello.

In primo luogo l'evasione fiscale causa un aumento del carico fiscale dei contribuenti onesti, lo Stato è infatti costretto ad aumentare le aliquote di imposta e i tributi a carico di chi già paga le tasse. In secondo luogo, l'evasione fiscale conduce ad una distorsione del mercato che danneggia le imprese in regola e, indirettamente, anche i lavoratori.

COME COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE
Spesso si tende a vedere l'evasione fiscale come un qualcosa che riguarda lo Stato e l'evasore: come se la cosa non riguardasse ogni individuo della collettività. In realtà, ogni evasore che non paga le tasse sta semplicemente scaricando su tutti gli altri un carico fiscale maggiore da pagare. Se quindi le tasse sono elevate lo si deve anche ai "furbi" – evasori - che non pagano le tasse. Spesso ci si trova dinnanzi ad una proposta di sconto sul prezzo se si acquista una merce senza scontrino o fattura se si acquista un servizio. Al di là dei rischi della scelta, acquistare senza scontrino o fattura è reato e il risparmio è fittizio ed aleatorio. Chi non emette fattura o scontrino paga meno imposte sul suo reddito scaricando di fatto quest'onere sulle spalle dei propri concittadini che non possono e non vogliono evadere il fisco.

Richiedi sempre lo scontrino
o la ricevuta fiscale per ogni tuo acquisto
e se il fornitore non te lo rilascia
chiama il 117 ... Senza vergognarti!

per saperne di più
www.gdf.gov.it/GdF/it/Home
it.wikipedia.org/wiki/Evasione_fiscale


COSÌ PARLÒ IL TENENTE ANDREA
LA FINANZIARIA è quella legge che modifica il bilancio dello Stato sulla base degli obiettivi politici o di finanza pubblica che si intendono perseguire (ad esempio: introducendo nuove o maggiori imposte per potenziare i servizi o per istituirne dei nuovi).

I soldi entrano soprattutto attraverso tre vie: le imposte (dirette e indirette), i contributi e le tasse. Le imposte vengono pagate dai cittadini, ognuno diversamente in proporzione al suo reddito, cioè per quanto possiede e quanto guadagna; i contributi e le tasse invece vengono pagati in base ai servizi che uno utilizza. I soldi escono soprattutto per pagare i servizi collettivi dei cittadini come educazione, viabilità, salute, giustizia, sicurezza ed altro ancora.
L'EVASIONE FISCALE, cioè il mancato contributo del cittadino alle spese generali dello Stato, in questi ultimi anni in Italia ha raggiunto la preoccupante dimensione del DOPPIO DI UNA FINANZIARIA.
Gli evasori si credono dei furbi e, in privato, si vantano dei loro raggiri come se il loro fosse un modello sociale di successo da approvare e seguire. In realtà essi sono solo dei ladri disonesti che rubano alla collettività e contribuiscono al degrado della società in cui continuano a vivere come dei parassiti.
Se non ci fosse questa enorme evasione fiscale lo Stato Italiano avrebbe il doppio delle risorse e potrebbe fare due importantissimi interventi:

1) DIMINUIRE LE TASSE
2) INVESTIRE NELLO SVILUPPO, NELL'INNOVAZIONE E NELLA RICERCA

Questo sistema d’illegalità DANNEGGIA SOPRATTUTTO I GIOVANI, perché ruba il futuro a loro e ai loro figli.
Si, perché questa piaga dell'evasione fiscale impoverisce lo Stato, lo Stato deve tagliare, e dove taglia? Scuole, università, ricerca, formazione, cultura... insomma tutte quelle risorse che potrebbero permettere un futuro migliore alle giovani generazioni. E anche se un giovane pensasse: “Ecchisenefrega! Questi son problemi di chi vuole studiare: io vado subito a lavorare”, sbaglierebbe perché questi sono problemi che riguardano tutti. Infatti, con le tasse alte il costo del lavoro è altissimo e quindi ad un giovane indifeso gli propongono solo lavori part-time o al nero. E quando lo mettono sotto contratto lo fanno con contratti saltuari a tre mesi che non garantiscono niente. Lavoro al nero, precariato, finti stage di formazione, sfruttamento del lavoro minorile... tutti modi per non pagare contributi e tasse.
E così I GIOVANI DIVENTANO VITTIME DUE VOLTE:
perché in questo modo prima si uccide il loro presente
e poi si uccide anche il loro futuro.


info e prenotazioni
Teatro di rifredi - ufficio scuola
via vittorio emanuele 303, firenze
tel 055 422 03 61 / 2
mail casci@toscanateatro.it

 

 

 
 
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