Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze
P. IVA 03765780485 - Cod Fisc 94016050489
Telefono 055.422.03.61
- fax 055.422.14.53
staff@toscanateatro.it
HOME     COMPAGNIA    |   TEATRO  BIGLIETTERIA    |   CONTATTACI    |   DOVE SIAMO    |   NEWSLETTERS    |   UFFICIO STAMPA
 
 compagnia __ PROGETTI

 

Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi
Teatro Stabile di Innovazione

EPPUR SI MUOVE
OSCILLAZIONI SCIENTIFICO - LETTERARIE INTORNO ALL’OPERA DI GALILEO GALILEI




 

Conferenza/spettacolo di ANGELO SAVELLI

con
MASSIMO GRIGO’
LORENZO BOLOGNESI
ANDREA BRUNO SAVELLI

Relatori
ANGELO SAVELLI e LORENZO BOLOGNESI

Consulenza scientifica del Prof. ENRICO GIUSTI del Dipartimento di Matematica dell’Università di Firenze


Pur essendo, il cuore di questa conferenza/spettacolo, costituito dall’esposizione di alcuni momenti salienti del pensiero e della vita di Galileo Galilei, essa oscilla, però, in varie altre direzioni, alludendo a curiose connessioni e suggestioni nei territori della filosofia, del teatro, della letteratura, della musica e della poesia.

La conferenza/spettacolo si articola in tre capitoli.
Nel primo, prendendo a pretesto alcuni momenti della formazione intellettuale di Galileo, viene appunto sottolineata l’esemplare unitarietà della visione umanistico-scientifica nella formazione galileiana, soffermandoci sui curiosi ma non insignificanti aspetti del Galileo musicista e letterato, che ci offrono l’occasione di citare Pitagora, Lucrezio, Ariosto, Tasso, Shakespeare, Italo Calvino e gli improvvisatori d’ottava rima.

Nel secondo capitolo, dopo un divertente ma significativo intermezzo teatrale ispirato a Ludovico Ariosto, Giovan Battista Della Porta, Ben Johnson e Giordano bruno, si passa ad analizzare i tre campi in cui la sua riflessione è stata e rimane di capitale importanza: la fondazione della figura dello scienziato moderno, lo studio della caduta dei gravi e l’osservazione astronomica. Soprattutto si analizza la posizione innovativa dello scienziato Galileo rispetto alla tradizione cinquecentesca e la rivoluzionaria introduzione di un metodo di ricerca basato sull’osservazione, l’esperimento e la geometrizzazione dei risultati.
L’esposizione è accompagnata da una esemplificazione pratica di un esperimento galileiano, quello della caduta di un grave su un piano inclinato, realizzata servendoci di una copia dello strumento originale presente al Museo della Storia della Scienza di Firenze.

Il terzo capitolo tratta, infine, del cannocchiale e soprattutto dello sconvolgente uso che Galileo ne fece puntandolo in cielo. Queste osservazioni, oltre a rivoluzionare l’astronomia, trascinarono Galileo nell’epicentro dell’infuocata polemica tra i sostenitori dei sistemi tolemaico e copernicano, che assunse toni ideologici e politici dai drammatici risvolti, culminanti nella drammatica esperienza dell’Abiura di fronte al Tribunale della Santa Inquisizione. Ed è qui che, a conclusione delle nostre oscillazioni, si situa la spinosa questione sulla responsabilità etica e morale dello scienziato, evocata nella nostra conferenza attraverso le parole del controverso “personaggio teatrale” creato da Bertolt Brecht a cavallo della seconda guerra mondiale.

 



 
 
HOME   |    COMPAGNIA   |   TEATRO    |    BIGLIETTERIA    |   CONTATTACI    |   DOVE SIAMO   |   NEWSLETTERS
ottimizzato per 800x600 / 1024x768 - COLORI 65.536 - copyright Pupi e Fresedde 05/06 © - ottobre 2005 - design by creativalab.com